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Alberi belli anche in inverno

by in Piante

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D’inverno, la sagoma tonda dei bagolari cresciuti senza dover sgomitare per farsi largo, li fa sembrare enormi soffioni. D’estate, le loro foglie color verde azzurrato danno loro l’aspetto di morbide nuvole.

Non ci si può sbagliare, arrivando da Pordenone a Porcia, nel riconoscere quello che potrebbe essere scelto come rappresentante del popolo vegetale in città. Che si trovi in una proprietà privata non ha importanza, perché tutti lo possono vedere coi suoi 30 metri di altezza, prima del campanile della chiesa. La casa con cui condivide il terreno da oltre duecent’anni è diventata una villa e lui, che aveva rischiato allora di essere abbattuto per usarne il legname, ha preso la dignità di un personaggio di peso.

Il cambiamento dell’Italia negli ultimi cento anni lo si può riconoscere in quel poggio fortunato dove vive, sopra il trasparente rio Buion ed i suoi cigni immacolati. L’ignoranza e la povertà di allora, le dominazioni straniere, dei re e dei dittatori sembrano cose irreali e lontane; le donne, adesso possono votare ed andare a vivere da sole, invece di stare sempre al servizio degli uomini: gli alberi sono molto più utili da vivi che come legname. Sono i più grandi lavoratori del mondo, che dall’alba al tramonto purificano l’aria e l’acqua, mitigano la temperatura e attirano le piogge, trattengono le montagne e rallentano il vento, danno cibo ed ospitalità ad animali ed umani. Vivono dagli ottanta ai tremila anni. Sono dei grandi maghi. E sono belli.

(dal mio libro ALBERI MAESTRI DEL FRIULI/VENEZIA/GIULIA pubblicato dalle edizioni BIBLIOTECA DELL’IMMAGINE)