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Provincia di Bologna

A Bologna stessa, nell’Orto Botanico si trova una LIQUIDAMBAR di circa 200 anni, probabilmente l’albero più vecchio del giardino. Il tronco cavo e con varie aperture a sesto acuto, fa pensare ad un rifugio per creature inusuali. E’ un albero molto bello per le sue foglie, simili a quelle dell’acero, ma più sottili ed eleganti che prendono magnifici colori in autunno. I frutti sono sfere puntute e scure, con un lungo picciolo.

A Dozza, oltrepassato il centro abitato, continuando dopo il campo sportivo, sulla sinistra imboccare la via Loreta. Scendendo circa 500 metri, sulla sinistra prendere la via croce conta e continuare per circa 1.500 metri, fino ad arrivare ad una casetta disabitata. Li vicino vive un PERO illustre. visibile dalla strada. I peri hanno radici a fittone, dunque profonde, che li rende molto stabili sui terreni e capaci di procurarsi l’acqua meglio di altri.

La bella Imola, ricchissima di verde anche in città, nel Parco delle Acque Minerali, dentro cui c’è il circuito automobilistico ora in disuso, due belle QUERCE ROVERELLE si trovano ai lati di una scala che sale verso la parte alta del parco. Le querce crescono lentamente ed hanno un legno molto resistente. Si riconoscono dalle foglie lobate e dalle ghiande, un poco diverse a seconda del tipo di albero.
Nel cortile della biblioteca comunale, un CEDRO DEODARA di circa 90 anni fa da ombrello perfetto e molto suggestivo, sotto il quale la lettura diventa un piacere ancora maggiore. E’ un sempreverde simile al cedro del Libano, ma con gli aghi più morbidi. I cedri hanno lo stesso nome dell’agrume, perché il loro legno è profumato.

Appena fuori città, nel parco Tozzoni, sul prato principale una bella QUERCIA ROVERELLA dal tronco molto basso a più fusti, valorizza il grande prato più alto.

Da Imola, prendendo la statale che va verso Firenze, dirigersi verso Borgo Tassignano. Circa 2 chilometri prima di raggiungerlo, sulla sinistra si vedrà un cartello che indica un vivaio. E’ la via chiusa, dove si trova un bellissimo TASSO dalla chioma a forma di sfera naturale. Questo sempreverde è interamente velenoso, tranne la polpa degli arilli rossi, i piccoli frutti che le femmine portano a fine estate. L’albero cresce molto lentamente, anche all’ombra di altri. Ha un legno pregiato, resistente ed elastico. E’ molto resistente all’inquinamento ed ai tagli. Per questo viene spesso modellato in forme geometriche.

Due chilometri a Ovest di Budrio, appena fuori Vigorso, imboccando la via dei 13 martiri, stradina di campagna, si riconosce il gigantesco, perfetto PLATANO, fitto di rami bianchi arzigogolati e poi di ramoscelli che lo fanno sembrare un grande soffione che spunta dal prato del fortunato abitante al n.3.  I platani sono fra gli alberi più grandi che abbiamo in Italia, insieme ai pioppi  ed ai faggi. Sono però più resistenti di loro e per questo vengono spesso piantati per le alberature stradali. Si riconoscono dalla corteccia chiara che si sfalda a chiazze e per le grandi foglie lobate e coriacee.

Nel comune di Grizzana Morandi, località Vimignano la Scola, vicino a Ponte Verzuno e Riola, a custodia delle vecchie case c’è un grande CIPRESSO, insolito anche per l’altitudine a cui si trova. E’ un sempreverde molto resistente e con radici a fittone, profonde. Cresce in zone mediterranee, accontentandosi di terreni magri e aridi. Il suo legno è profumato, inattaccabile da insetti e marciume. La sua forma stretta e sottile è inconfondibile. La varietà di pioppi italici che gli assomigliano sono infatti chiamati pioppi cipressini.

Un gruppetto di cinque CIPRESSI si trova sul cocuzzolo di una collinetta lungo la strada che da Sasso Marconi da verso Pianoro. Lo si vede bene, arrivati in cima alla salita, prima di svoltare verso Pian delle Macine. E’ probabilmente un roccolo, vale a dire un posatoio per uccelli migratori che cadono poi nelle reti sottili di cotone. Adesso i roccoli ancora in uso lo sono unicamente per motivi di studio. Per la caccia sono vietati.

Nel comune di Camugnano, a Poranceto (oltre 800 m. slm) c’è il Museo del Bosco in una zona con enormi CASTAGNI di vari secoli. Bellissimo. Il castagno è un albero che può vivere anche 1000 o più anni, sostentando con i suoi frutti, da cui si può ricavare anche farina, la vita di molte persone e animali. E' particolarmente bello quando fiorisce a Giugno/Luglio