![]()
Provincia di Parma
A Pieve Cusignano si trova un vecchio GELSO BIANCO, lungo la strada, sulla sinistra di fronte ad una chiesa. E’ l’albero di origine cinese, importato dall’oriente con i bachi da seta che si nutrivano delle sue foglie. In Emilia Romagna si vedono molti filari doppi di gelsi, che un tempo erano diffusi ovunque perché i contadini allevavano i bachi in casa per guadagnare qualche soldo. I rami venivano continuamente tagliati per poi dare le foglie ai bachi. Per questo gli alberi sono martoriati dalle cicatrici.
Nel parco della reggia di Colorno, allo sbocco della bella galleria di carpini, si trova una ZELKOVA carpinifolia del 1840, col tronco della circonferenza di circa 4 metri e mezzo. Alla base del tronco si vede una linea orizzontale netta, al di sotto della quale cresce il muschio. Rivela il punto in cui un olmo nostrano è stato innestato, quando era un arboscello, con un olmo del Caucaso, qual'è la Zelkova. Gli olmi erano alberi molto diffusi in Italia fino ad una sessantina d'anni fa. Poi un coleottero importato dall'America con legname infetto, ha sterminato gran parte di questi begli alberi.
Seguendo il sentiero fra gli alberi che si trova sulla sinistra della reggia, avendola alle spalle, si trova presto una grande QUERCIA FARNIA, molto alta e dal tronco imponente. Altre sono distribuite nell'insieme.
A nord di Collecchio c'è la Corte di Giarola, antico edificio rurale, ora sede del Parco del Taro. Dietro la chiesa ci sono due magnifici BAGOLARI col tronco dalla circonferenza di circa 5 metri ed un'età di almeno 200 anni. Molto suggestivo il percorso nel parco e, nella bella stagione, al museo. I bagolari hanno radici tanto possenti da essere chiamati "spaccasassi". Il tronco è liscio con corteccia grigia, mentre le foglie a penna d'uccello seghettate in autunno diventano di un bel giallo luminoso. I frutti, ciliegine nere e farinose, sono buon cibo per gli uccelli.
![]()