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Provincia di Reggio Emilia
Un imponente OLMO CAMPESTRE di 300 anni, circonferenza del tronco 6 m. è il vanto di Campagnola Emilia. Venendo da Carpi in direzione di Campagnola, oltrepassato il cartello di Ponte Vettignano, sulla destra una strada porta alla zona artigianale, oltrepassata la quale si imbocca un strada sterrata in buone condizioni che porta all’albero, visibile da lontano. Lo chiamano OLMA, al femminile per la sua aria protettiva, davanti ad una casa di campagna. Gli olmi, alberi fra i più diffusi in Europa nell’ottocento, sono stati decimati dalla malattia chiamata grafiosi. Gli olmi campestri, dalle foglie simili ai carpini, servivano da tutori delle viti, che nelle campagne erano alte. Prendevano allora il nome di “viti maritate”. Il fogliame era foraggio per animali. La fioritura dell’olmo campestre sembra avvenire due volte. La prima, alla fine dell’inverno, con fiorellini rossi molto belli ma poco appariscenti. La seconda subito dopo, all’inizio della primavera, quando i frutti, che sono simili a grandi coriandoli di carta velina, con un seme racchiuso al centro, si sviluppano raggruppati in modo tale da sembrare grandi fiori verdi. Quando spuntano le foglie, i “petali” diventati color beige, volano via. Venendo da Carpi in direzione di campagnola, oltrepassato il cartello di Ponte Vettignano, sulla destra una strada porta alla zona artigianale, oltrepassata la quale si imbocca un strada sterrata in buone condizioni che porta all’albero, visibile da lontano.
A 7 km. da Scandiano, nella frazione di Rondinara, salendo per una ripidissima stradina si arriva in una proprietà dove una QUERCIA FARNIA col tronco dalla circonferenza di circa 5 metri, si trova fra due ruderi. La sua età è stimata intorno ai 400 anni.
Nel centro di Reggio, al parco pubblico, tra gli altri alberi c'è un CEDRO DEL LIBANO di grandissima bellezza, circondato da un muricciolo. E' relativamente basso ma di un'accogliente ampiezza.
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