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INFORMAZIONI FORMATIVE
Mangereste una saponetta, lavandovi poi con del pane? O vi tagliereste, insieme ai capelli, anche le orecchie e il naso?
Non credo, perché fin da piccoli vi è stata data l’educazione e le informazioni necessarie per evitare azioni tanto sconsiderate.
Eppure la natura da cui dipende la nostra vita ed il nostro benessere, viene trattata nella più totale ignoranza sulle sue funzioni e la sua utilità.
Mi riferisco in particolare agli alberi, che sono il nostro patrimonio per la valorizzazione del paesaggio, il miglioramento del clima, il risanamento dell’ambiente, una nuova risorsa per l’economia. Conoscerli è il primo passo per far sì che possano continuare nel lavoro enorme a favore di animali e umanità.
Ho creato questo progetto per far comprendere quanto l’uomo e l'ambiente siano un insieme inscindibile, che solo come tale funziona bene. Diffondo la conoscenza di aspetti appassionanti della natura che a volte sono espressi in un linguaggio difficile da capire per chi non sia specialista.

mia installazione LE FOGLIE
Osservando la natura possiamo capire anche molte cose di noi. Infatti le nostre funzioni fisiche ed i nostri istinti sono molto simili a quelli di animali e vegetali. La maggior parte delle persone sottovaluta questo aspetto e, come risultato, commette molti errori che avrebbe potuto evitare. Cogliendo i collegamenti fra i molti aspetti che assume la vita, ciascuno potrà prendersi la responsabilità, ma anche il piacere, di gestire al meglio sé stesso e ciò che lo circonda.
Dimostro che è possibile ottenere la qualità con un uso massiccio di idee, di tempo e di auto-organizzazione, anziché di denaro e risorse energetiche, con fatti ben tangibili e verificabili.
CULTURE DIVERSE
Anche la storia e le tradizioni sono legate agli alberi che, intuitivamente, gli antichi riconoscevano come vicini alle divinità.
La scienza moderna ha da molti anni le prove che possiedono un sistema nervoso ed un cervello, sanno comunicare fra loro,con gli animali e compiono azioni sbalorditive: sanno trattenere le montagne e rallentare il vento, neutralizzare i veleni e chiamare le piogge, andare lontano pur restando fermi, vivere oltre duemila anni e crescere fino a centoventi metri.
Partire dunque dagli alberi per presentare una cultura, dà le giuste proporzioni all’ambiente in cui questa si sviluppa e apre delle possibilità altrimenti ben poco visibili.
Se ogni città e paese facesse conoscere, fra i personaggi illustri e le opere umane di rilievo, almeno un albero notevole, compirebbe un gesto di grande significato ed effetto per la coscienza civica.
E’ per questo che io presento le diverse culture, italiane o straniere, attraverso i loro alberi e animali.
IL RACCONTO COME COMUNICAZIONE EFFICACE E TERAPIA
Le parole sono accolte dal nostro cervello in modo diverso a seconda di come vengono presentate. Le spiegazioni razionali arrivano alla coscienza e possono essere comprese o meno. Tuttavia è la parte più antica del cervello, quella degli istinti e delle emozioni a spingere le azioni e, se c'è nelle persone una insufficiente comunicazione e collaborazione fra il sentire ed il ragionare, il primo boicotterà il secondo. Per questo, spesso chi crede di essere convinto di certe cose, agisce poi al contrario.
Un modo per facilitare il coordinamento fra le parti è comunicare attraverso i racconti, piuttosto che con le spiegazioni. Questo perché il racconto é percepito dalla parte emozionale del cervello, così come avviene per le canzoni e le poesie. Anche le altre arti si mettono in comunicazione con la stessa area ed hanno un notevole potere stimolante positivo. E' noto che ogni forma di creatività aiuta a superare difficoltà psichiche e fisiche, proprio per questa carica rigenerante interiore.
A sua volta il racconto può essere letto silenziosamente o ascoltato. Sentire una voce piacevole che narra qualcosa trasmette in genere maggior calore umano rispetto alla lettura silenziosa e dunque facilita l'accoglimento e l'assimilazione delle parole.
Costruire un racconto ha a sua volta una funzione importante per chiarire a sé stessi molte cose. E' quindi buona pratica tradurre in una storia i propri problemi o le proprie gioie e, se si ha la fortuna di trovare chi ascolta, narrarle.
Il mio lavoro vuole essere solo una scintilla capace di innescare una ricerca che ciascuno poi può continuare come meglio crede.
MI IMPEGNO A DARE INFORMAZIONI FORMATIVE PER DIFFONDERE LA CONOSCENZA DI ASPETTI BASILARI DELLE SCIENZE NATURALI, DELLA PSICOLOGIA DELL’ECOLOGIA, ESSENZIALI PER LA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE E SOCIALE, OLTRE A FAVORIRE I COLLEGAMENTI FRA I VARI SAPERI.
SARA’ COSI’ PIU’ FACILE AVERE UNA VISIONE D’INSIEME CHE RENDA PIU’ AUTONOMI NEL VALUTARE E GESTIRE LE SITUAZIONI.
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