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Provincia di Bergamo

Vicino a Bergamo, a Paladina, frazione Sombrero, è possibile, per un gruppo di almeno 10 persone, visitare la Villa Pesenti Agliardi, di fine 700 ed il parco dove, fra vari alberi antichi si trova un CARPINE BIANCO  di forse 150 anni, dalla forma molto interessante nelle 7 diramazioni dei suoi tronchi. Questo tipo di albero non diventa mai molto alto né voluminoso, ma prende forme varie ed ha comunque un fusto che sembra composto di un fascio di piccoli tronchi, già di per sé molto piacevole da vedere. Ha la chioma fitta e si adatta bene alle potature. Per le visite in gruppi di almeno 10 persone, telefonare allo 035 542975.

Non molto distante, a Filago, frazione Marne, si trova il castello di Marne. E’ una costruzione estremamente suggestiva, con grossi ciottoli di fiume a vista, caratteristici della zona. Il castello tardomedievale si trova sopra un dirupo, circondato in parte dal fiume Brembo e in parte da un torrente, che gli danno un aspetto davvero fiabesco. Ad accrescere la suggestione, nel giardino c’è un gruppo di grosse FARNIE rivestite di muschio e con molti rami ricascanti verso il fiume. Il castello viene affittato per banchetti ed è solo in queste occasioni che può essere visitato. Telefono 035 4938011 oppure 347 5141516, signora Acquaroli. La farnia è una quercia molto robusta, come dice l’etimologia latina (quercus robur = forte). Cresce molto lentamente e perciò ha il legno duro.

Andando da Bergamo verso Est, a pochi chilometri si trova Alzano Lombardo dove, nel giardino del Comune, si trova un CEDRO DEODARA con la chioma a larghissima piramide. Normalmente si incontrano molti cedri del Libano e raramente cedri dell’Himalaya di età e dimensioni ragguardevoli. Sono invece comuni in giardini privati, con età più recente di questo che potrebbe avere 150 anni. Lo si riconosce per i rami più alti che, invece di abbassarsi rispetto al tronco, si alzano. Negli esemplari antichi, però, il peso fa abbassare anche loro. Un altro modo per riconoscerlo è l’estremità dei rami, dove i ramoscelli terminali sono lunghi, sottili e sembrano mani dall’indice teso ad indicare qualcosa. Per terra si trovano, all’inizio della primavera, le infiorescenze maschili, simili a grossi bruchi color ruggine. L’albero degli dei (questa è la traduzione di deodara) si trova spesso nella versione pendula che prende forme bizzarre, simili ad animali e persone.