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Provincia di Brescia

 

Non molto lontano da Brescia, a Prevalle, davanti al palazzo comunale, in una villa seicentesca, un viale di 40 GELSI BIANCHI forma una bella galleria. Sono alberi della possibile età di 100 o 200 anni, molto diffusi fino a metà del ventesimo secolo, perché le loro foglie erano date in pasto ai bachi da seta. Per questo i tronchi sono pieni delle cicatrici provocate dai continui tagli dei rami. Ad un’estremità del prato c’è un LECCIO a cui, purtroppo, sono stati tagliati i rami bassi che lo rendevano più suggestivo.

A Murà, (700 m slm) salendo verso la chiesina degli alpini, accanto ad un fienile si vede un CARPINE NERO molto armonioso, col tronco dalla circonferenza di circa 3,5 m ed un’altezza di 15. Il carpine ha foglie seghettate a punta di lancia e le sue infiorescenze sono spighette che mantiene sui rami tutto l’inverno. I frutti, che sembrano fiori di carta velina, somigliano a quelli del luppolo. Il tronco sembra un gran fascio di muscoli. Si chiama carpine nero solo perché ha il legno più scuro della varietà detta carpine bianco, che cresce in pianura.