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Provincia di Cremona
A Rivarolo del re, in un campo vicino al cimitero c’è una lunga fila di GELSI BIANCHI, dell’età di oltre 100 anni. Sono rimasti a testimoniare il tempo in cui, fino all’incirca metà del secolo scorso, erano piantati ovunque perché con le loro foglie nutrivano i bachi da seta che i contadini allevavano. Si vedono i tronchi dalla cui sommità crescono numerosissimi rami dalla corteccia color cannella. Quel tipo di gelso, così come la particolare specie di bachi che se ne nutriva, venivano dalla Cina.
Venendo da Cremona, presa la strada ad angolo retto che porta a Pizzighettone dopo un chilometro, sul lato destro della strada dove c’è la cascina Massimo, c’è un PIOPPO NERO col tronco dalla circonferenza di circa 4,5 m e la possibile età di 80 anni. I pioppi crescono rapidamente e diventano alti a causa della molta acqua che assorbono con le loro foglie triangolari. Hanno sessi distinti su piante diverse e le femmine a primavera fanno frutti cotonosi, i cui fiocchi volano via portandosi un piccolo seme.
A Pandino, nel giardino del Santuario del Tommasone, vicino alla statua seduta c’è un GELSO BIANCO di circa 200 anni, col tronco dalla circonferenza di un metro e mezzo circa.
Fuori dalla recinzione, sul bordo della strada c’è un bel CARPINE BIANCO col tronco a calice. La sua età può essere vicina a quella del gelso. Questo albero ha foglie seghettate a punta di lancia ed il tronco inconfondibile, perché sembra essere composto da un fascio di piccoli fusti o da muscoli. Bianco è solo il colore più chiaro del suo legno, rispetto al carpine nero.
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