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Provincia di Monza
E’ davvero piacevole visitare il parco di Monza, il più grande recintato d’Europa, con 100.000 alberi di alto fusto che l’abitano. Era stato voluto agli inizi dell’800 da Napoleone come tenuta agricola. In particolare, nel giardino davanti alla Villa Reale, del ‘700, si può fare la conoscenza con alberi molto belli, italiani e stranieri, alcuni dei quali ultracentenari e monumentali. Per una visita guidata è possibile rivolgersi agli AMICI DEL VERDE, www.amicidelverde.it
Sulla sinistra, guardando la facciata della villa, si vede un gigantesco CEDRO DEL LIBANO, dal tronco di 7 metri di circonferenza e 40 di altezza. Una QUERCIA ROSSA, dalle foglie molto più grandi rispetto alle nostre querce e dalla crescita più rapida, in autunno si nota per il colore rosso delle sue foglie. Accanto a lei un ROVERE. Entrambe hanno un tronco di consistenti dimensioni. Altri abitanti notevoli sono l’IPPOCASTANO, vicino al piccolo corso d’acqua, riconoscibile anche d’inverno per la sua scorza a scaglie, come piume legnose. Ci sono due SOPHORA JAPONICA, coltivate per la bella fioritura vaporosa, d’estate. C’è anche un esemplare giovane, più lontano, della varietà pendula, attraente per i suoi rami contorti che formano scenografici ombrelli, IL FAGGIO, sul lato destro guardando la facciata, appena dietro un boschetto di faggi penduli, piantati per simulare le dimensioni dell’esemplare di età e dimensioni ragguardevoli, purtroppo morto ed un bellissimo PLATANO.
Alberi dalla forma certamente curiosa, che si trovano vicino al laghetto e al caffè del parco sono le TUJE PLICATE prostrate, nate da ceppi molto antichi che, perso il tronco oramai morto, si sono rigenerate con nuovi elementi. Questi, però, strisciano e si immergono in parte di nuovo nel terreno, prima di trovare la posizione verticale. Non lontani, vicino al vialetto che dal centro informativo del parco va alla villa, ci sono vecchi CARPINI. Con l’età il tronco di questi alberi sembra fatto di tanti piccoli tronchi saldati insieme.
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