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Provincia di Alessandria

 

Appena fuori città, ai margini della statale che porta a Piacenza, si trova uno dei platani più belli che vi capiterà di vedere. Si dice sia stato piantato da Napoleone ed ha dunque circa 200 anni. Il suo tronco ha la circonferenza di circa 8 metri e l’altezza di 40. (vedi ritratto scritto e ad acquerello IL PLATANO DI NAPOLEONE) I platani sono fra gli alberi a foglie caduche più grandi in Italia, insieme ai pioppi ed ai faggi. Hanno grandi foglie palmate e coriacee che in autunno diventano gialle ed arancioni. Purtroppo le malattie che affliggono ormai molti platani rendono le foglie cineree.

Dopo Novi Ligure, appena prima di arrivare alla cittadella commerciale di Serravalle Scrivia si vede sulla sinistra lo stabilimento dolciario Dufour. Subito dopo c’è una stradina detta “sentiero dei muli”. Proprio di fronte a quella, sull’altro lato della strada c’è una stradina che sale, dopo un cancello sempre aperto. Da lì si può andare a piedi per 100 metri fino quasi alla sommità, dove si vedrà sulla destra una QUERCIA virgiliana di 300 anni, alta oltre 20 metri e con la circonferenza del fusto di circa 6. E’ meno conosciuta delle altre querce ed ha le ghiande commestibili per l’uomo. Si intravede fra gli alberi vicini la torretta di quella che era stata la villa di Fausto Coppi.

Passata Arquata Scrivia e la frazione di Rigoroso, dopo due tornanti si vede sulla destra una vecchia pizzeria e, sul lato sinistro, sotto il livello della strada, un LECCIO di 200 anni su un piccolo belvedere che guarda verso il torrente Scrivia. Nel 2009 tutto è in stato di abbandono. Il leccio è una quercia sempreverde, tipica del Mediterraneo in zone calde e asciutte. Ha le piccole foglie color verde scuro, con rovescio chiaro.

A Tassarolo, venendo da Novi, prima di arrivare in paese si prende una stradina ripida sulla sinistra, che porta tra le case fino ad una chiesa. Lì si può lasciare l’auto e scendere i pochi metri sull’altro versante. Oltre le vigne si vede bene la quercia CERRO-SUGHERA, sempreverde che perde tutte le foglie a primavera, subito prima di mettere quelle nuove. Ha 400 anni un fusto della circonferenza di circa 4 m ed un’altezza di circa 20.  Le sue ghiande, invece di sporgere dal cappuccio tondo e dall’esterno setoloso, vi sono quasi interamente nascoste. La corteccia è sugherosa ma meno spessa della sughera e le foglie somigliano alle sue.