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Provincia di CUNEO
A 20 km da Torino, nel grande parco della reggia di Racconigi si può trascorrere almeno mezza giornata passeggiando piacevolmente. A poca distanza dal palazzo si trovano PLATANI ORIENTALI, dal tronco molto allargato alla base e dalle foglie ben più incise rispetto alla varietà OCCIDENTALE e all’ibrido ormai comunemente diffuso. Purtroppo non sono in condizioni molto buone, ma la loro particolarità, oltre alle dimensioni dovute all’età veneranda, li rendono degni di nota.
Il TASSO, che si trova vicino alla piccola costruzione che serve da bar e biblioteca, conosciuto come albero della morte per essere tutto velenoso all’infuori dei suoi frutti rossi, è invece in ottimo stato. Lo si riconosce dalla forma a ghianda che gli hanno dato modellandolo, con i rami che nascondono completamente il tronco grazie alle fitte foglioline scure, disposte come aghi di abete, ma meno rigide. E’ un albero europeo che cresce lentamente e vive molto a lungo. Il suo legno è durissimo ma elastico, tanto che nell’antichità se ne facevano scudi ed anche archi.
Dal paese di Demonte, una stradina asfaltata sale ripida verso Bergemolo, a 900 m. di altitudine, fra i castagni e poi i faggi, fino ad un pianoro col piccolo borgo dove un OLMO MONTANO di circa 400 anni, circonferenza di 6 metri ed altezza di 35 dà prestigio al luogo. L’olmo fiorisce molto presto a primavera e subito ha i frutti che sembrano petali di fiori verdi, che volano via allo stesso modo.
Nella parte alta di Dogliani, (300 m. di altitudine) dove si vedono i due campanili dipinti di rosa acceso, secondo lo stile eclettico di un architetto di metà ottocento, Giovan Battista Schellino, c’è un grande IPPOCASTANO di circa 130 anni, tra la sede del complesso socio-assistenziale Sacra Famiglia e il castello Perno. Si riconosce il tronco di questo albero per le scaglie che lo rivestono. Le foglie sono disposte a ventaglio ed i fiori formano grandi coni bianchi. Purtroppo anche questo ippocastano è malato come moltissimi nel Nord Italia.
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