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Provincia di NOVARA
Sul lago d’Orta, A Vacciago, lungo la strada principale, prima di una bellissima chiesa dalla facciata gialla, sul lato che dà verso il lago si vede un magnifico CASTAGNO in una proprietà privata. Le sue dimensioni fanno pensare ad un’età di almeno 500 anni. La famiglia proprietaria, i Tozzi Spadoni, su richiesta permettono anche la visita ad un RODODENDRO ARBOREO di almeno 200 anni.
Nel centro di Borgomanero c’è la biblioteca nella villa Marazza, circondata da un parco in cui alcuni alberi sono dell’epoca in cui la villa era stata ristrutturata. Le siepi di BOSSO del vialetto di accesso, un CASTAGNO su un lato, due PERI a spalliera sul retro, una VITE di uva fragola nel cortile posteriore.
A Gozzano, nel giardino del municipio c’è un bel GINKGO BILOBA, che vale la pena di vedere soprattutto in autunno, quando le foglie a ventaglio si fanno di un giallo luminoso e spettacolare. Questo è un esemplare maschio. Le femmine fanno frutti simili a piccole prugne rosate che, se lasciate marcire a terra, hanno un pessimo odore. In Oriente sono però cucinate ed i noccioli tostati. Questo albero, tra i pochissimi restati dall’epoca giurassica, ha una straordinaria resistenza ed altrettante proprietà medicinali contro le malattie delle vecchiaia.
A Novara, nel tratto di viale Dante tra via Cotta e via Gnifetti, BAGOLARI ultracentenari difendono valorosamente dal traffico l’aria e il decoro del luogo. Sono molto rustici ma, come tutti gli alberi, hanno bisogno di far respirare le radici. Soffocati dall’asfalto anche sui marciapiedi, lo rompono per poter avere un poco di respiro. Occorrerebbe facilitarli con un tipo di copertura che lasci passare l’aria.
Ad Orta San Giulio, nel cortile del municipio e vicino al lago un bel CIPRESSO si distingue per la sua forma affusolata e piena.
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