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Provincia di Arezzo

 

Andando verso Ovest, nel Casentino, a Camaldoli, si troveranno bellissimi CASTAGNI di cui uno davvero spettacolare e solitario, fra le conifere, in località Metaleto, con il tronco dalla circonferenza di 9 metri e l’altezza di 20, dell’età di forse 600 anni. Il castagno è stato coltivato per secoli su terreni non calcarei fra i 300 ed i 700 m. slm. Le castagne si possono mangiare anche sotto forma di farina, con cui in Lunigiana si preparano molti piatti diversi. Il legno è ottimo per costruzioni ma meno come combustibile, perché il tannino che contiene lo fa scoppiettare troppo. Quando si decompone sul terreno, forma un ottimo terriccio per giardini. La fioritura dei castagni, a Giungo è bellissima e molto gradita alle api per il miele.

A Pergo, dal centro abitato salire per la strada che porta alla chiesa. Davanti alla facciata si apre il cancello della villa Passerini dove c’è un PLATANO ORIENTALE di 500 anni ancora molto suggestivo nonostante le tante magagne. Il tronco ha una circonferenza di circa 7 metri, anche se l'altezza è modesta, perché la parte superiore è stata distrutta.

Nel comune di Bucine, arrivati sul poggio Amaro, dove inizia la discesa verso Siena, si vede sulla sinistra l’indicazione per Pogi. Svoltar, salire per la stradina che diventa sterrata e, continuando ancora a sinistra si arriva presto ad un LECCIO spettacolare di circa 300 anni. E’ in una proprietà privata ma accessibile con rispetto. L’albero ha una forma particolare perché usato in passato come roccolo, vegetazione modellata per attirare gli uccelli che poi venivano catturati. Questa pratica è adesso proibita.