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ALBERI NOTEVOLI dell’UMBRIA
LA CASCATA DELLE MARMORE
Sotto il grande salto della cascata che il fiume Velino fa alle Marmore per raggiungere il Nera, l’acqua risale in minute gocce e si espande come una nuvola sugli alberi in letargo. I loro rami sottili incanutiscono, rivestendosi del suo calcare, fino a farsi candidi spiriti vegetali. Crescono sopra cuscini di muschi millenari, irrigiditi come pizzo bianco di un corredo per l’eternità. Sono state le gocce di un lago primordiale, nel lungo, vasto precipitare, ad inguainare ogni filo verde in un delicato guscio di travertino.
Le radici nuove si intrecciano nei folti tappeti di pietra vegetale, che un secolo dopo l’altro si sono sovrapposte in onde morbide e cave.
Sono lecci e pioppi, edere e ontani ad inverdire le valli dei due fiumi che si incontrano. L'impeto del loro unirsi, però, è regolato dall'uomo, con orari di lavoro che frenano la corsa dell'acqua fino a ridurla a pochi fili bianchi e inoffensivi. Scendono senza rumore, senza spruzzi, senza arcobaleni dal precipizio verde, come ruscelli quieti.
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