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A volte si legge qualcosa che ci turba e, nell’emozione del momento, ciò che arriva alla nostra mente non sono le parole scritte, ma quelle che la nostra mente distorce. In altri casi è la fretta con cui scorriamo sulle frasi a travisare il significato. E’ umano, è un rischio che corriamo tutti. Per evitare il danno che deriva da uno stravolgimento delle parole altrui possiamo fare una cosa semplice ma efficace: RILEGGERE. Se ciò che è scritto ci tocca in modo particolare, occorre ripetere la lettura anche più volte e a distanza di ore o di giorni, a seconda dei casi. Succede, allora, che ci si accorga di aver cambiato, aggiunto o tolto parole e significati che nel testo non c’erano.

Anche la mentalità e le aspettative con cui si legge, ovviamente, producono modifiche arbitrarie.

La stessa cosa avviene quando si scrive. Se lo si fa con troppa fretta o troppa emozione, rischiamo di comunicare cose molto diverse rispetto a ciò che vorremmo davvero. La tentazione di inviare immediatamente una replica è forte, ma rischiamo di mandare qualcosa che rispecchia il turbamento e non la realtà. Le conseguenze possono essere gravi. Meglio aspettare ore o giorni fino a che, dopo molte riletture, il risultato rispecchi il modo con cui vorremmo che ci si rivolgesse a noi per chiarire una questione.