Museo dell’aria di Due Carrare (PD)

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semi d’acero in volo

 

Nelle stanze di una villa veneta con una torre che sorveglia il grande e bel giardino, c’è il Museo dell’Aria  dedicato al volo, in ricordo di quello che il poeta d’Annunzio aveva fatto partendo da qui verso Vienna, durante la prima guerra mondiale.

Noi umani abbiamo sempre considerato gli uccelli come modelli a cui ispirarci per muoverci nel cielo, ma per farlo da soli sono state molte piante a fornirci i suggerimenti più adatti. Aceri, tigli, frassini spingono verso il futuro ciascun seme con un’ala rigida, che volteggia portata dalla minima corrente d’aria. Ciascuno di noi può volare con un’ala unica, in deltaplano o parapendio.

Ma ciò che favorisce il volo di insetti, uccelli, foglie o fogli di carta, è prima di tutto la più semplice qualità dell’aria, quando si scalda e si dilata occupando più spazio di quella fredda, diventando più leggera di lei, innalzandosi e sollevando ciò che trova. Per questo, il primo tentativo di volo dei fratelli Montgolfier nel 1783, era stato fatto riempiendo d’aria calda un enorme pallone di carta a cui si era appesa una cesta.

 

sala delle mongolfiere nel museo - foto dal sito del museo

sala delle mongolfiere nel museo dell’aria  – foto dal sito del museo

 

Dalla grande e scenografica piazza padovana del Prato della Valle, però, si è ben presto sperimentata la stessa impresa, che anche le donne hanno avuto il coraggio di compiere. Al pianterreno del castello di San Pelagio si ha la sorpresa di vedere documentata la loro audacia e non solo quella degli uomini.

Nelle tante sale del Museo dell’Aria si seguono i progressi del volo umano, con l’evoluzione degli studi di aerodinamica che hanno portato alla costruzione del primo aereo. Si conoscono le storie dei tanti appassionati di volo e dei velivoli che man mano si sono fatti sempre più potenti e sicuri. Si arriva poi alla documentazione del volo di Gabriele d’Annunzio.

Si vede anche come quegli straordinari volatori che sono i piccioni hanno compiuto missioni fotografiche e la trasmissione di tanti messaggi durante le guerre, guadagnandosi medaglie al merito. Si vedono gli oggetti usati da aviatori e paracadutisti e si arriva fino al volo spaziale.

E intanto, dalle finestre si guardano i piccoli aerei e l’elicottero a riposo nel giardino, circondati dalle piante accudite con cura dalla padrona di casa, che ai voli di foglie, petali e semi rivolge sempre il pensiero più affettuoso.

 

castello di San Pelagio, sede del museo, visto dal giardino

castello di San Pelagio, sede del museo, visto dal giardino

 

http://castellodisanpelagio.it/museo-aria-volo-padova

 

Il giardino del castello ha un roseto di grande bellezza, oltre a molti alberi e piante interessanti.

In provincia di Padova e Rovigo si potranno poi vedere vari alberi monumentali.

 

 

 

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