L’albero della conoscenza, contro la violenza sulle donne, sull’ambiente, su chi dà fastidio

installazione GIOVANE ALBERO DELLA CONOSCENZA, dal 2007 al 2014 nel giardino dell'associazione Pardes di Mirano (VE)

installazione GIOVANE ALBERO DELLA CONOSCENZA, di Anna Cassarino,  dal 2007 al 2014 nel giardino dell’associazione Pardes di Mirano (VE)

 

Il 21 Novembre è stata la giornata degli alberi e il 25 quella contro la violenza sulle donne. Sono tante le iniziative per denunciare la vergogna della violenza su natura e donne: da leggi più severe a maggiore controllo. Ma le prime riguardano solo la punizione e il secondo è ben poco realizzabile.  Sono pochissimi quelli che propongono l’educazione come contrasto e reale prevenzione. E’, infatti, la cosa che impegna maggiormente, che è più difficile, che comporta l’impiego di più tempo,  pazienza,  conoscenza,  consapevolezza di ciascuno. E’ però più efficace.

Contro le offese che ci vengono dagli altri, dalla maleducazione alla violenza verbale e fisica, si tende a rispondere in modo analogo, protestando, accusando, cercando di rendere pan per focaccia, aggravando così la situazione, a meno che non si sia più forti o più autorevoli di loro.

I rimproveri hanno un effetto positivo solo su persone consapevoli, capaci di affrontare le proprie mancanze. Su tutti gli altri, invece, si ottiene l’opposto, vale a dire una chiusura, il rifiuto di ammettere qualsiasi responsabilità e l’insorgere del desiderio di vendetta.

Molto raramente si riconosce la necessità di dedicare più tempo alla propria interiorità, per capire un po’ anche quella altrui e migliorare i rapporti umani, indispensabili per la realizzazione di qualsiasi progetto, sociale o ambientale. Se questo sforzo avviene da una parte sola, le possibilità di successo sono dimezzate e la fatica raddoppia.

E’ per questo che da anni porto qua e là alle manifestazioni un ramo dell’ALBERO DELLA CONOSCENZA, installazione artistica con una fioritura di libricini.

 

ramo dell'ALBERO DELLA CONOSCENZA, contributo fuori concorso per un manifesto contro la violenza sulle donne a Firenze

ramo dell’ALBERO DELLA CONOSCENZA, di Anna Cassarino, contributo fuori concorso dell’Arci per un manifesto contro la violenza sulle donne a Firenze a Novembre 2014

 

E’ inutile cercare di “far ragionare”. Può darsi che sul momento si ottenga un riconoscimento, ma le persone che non sanno capire da sole di avere sbagliato, anche quando con la ragione ritengono di potersi ravvedere, sarà per loro impossibile farlo davvero. Occorre utilizzare modalità che tocchino l’immaginazione, il sentimento, le sensazioni, tutto ciò che è più istintivo, perché è da lì che partono le azioni. Far sentire anziché spiegare. Ma per far sentire occorre prima prepararsi interiormente, attraverso l’ascolto del proprio sè più profondo, che si raggiunge anche con l’avvicinamento alla natura e comunque nella calma e nel silenzio. Rumore e fretta disturbano qualsiasi ascolto.

Se se è dotati di un gran senso dell’umorismo e si riesce a dare una svolta che sdrammatizzi un conflitto con le persone, si può ottenere qualche risultato. Altrimenti bisogna avere una tale pazienza da seguire l’interlocutore sulla sua strada, fino a che si renda conto da solo dell’errore. Spesso, però, chi è stato offeso si sente troppo ferito e non riesce a utilizzare modalità adeguate alla difficile situazione. Deve prima riuscire a scaricare le proprie tensioni con mezzi efficaci, diversi da persona a persona. Da una parte dovranno essere mirati all’interiorità, per risollevare il morale. E’ necessario però aiutarsi anche fisicamente: ballare, correre, fare sport o qualsiasi altra cosa che abbia l’effetto di scaricare la tensione del corpo, sempre partecipe delle questioni psicologiche. Quando si è raggiunto lo stato d’animo giusto, spontaneamente si presentano le idee e le parole adeguate per affrontare il problema in modo da ottenere un’apertura mentale anche nell’interlocutore.

Occorre però avere gli strumenti giusti per arrivarci e uno di questi è la conoscenza dell’animo umano. Nella sezione “Umanità” di questo sito si trovano molti articoli utili a questo Scopo. Nella sezione “Film selezionati” si trovano film che, oltre ad essere molto belli, offrono spunti di riflessione e fanno intravedere gli spiragli per le possibili soluzioni. Lo stesso avviene nella sezione “Libri selezionati”. Fra i miei libri, quello che riunisce natura e umanità è “Viaggiare come la luna -per conoscere chi e cosa fa il mondo migliore”.

Ci sono poi i laboratori, adatti a uomini e donne, che fanno comprendere quanto tutti possiamo fare per prevenire la violenza in tutte le sue forme, diventando consapevoli del proprio potenziale.

Per quanto riguarda conoscenza della natura, tutte le altre sezioni del sito e gli altri miei libri aiutano ad aprire prospettive su un mondo ben più ricco di possibilità a cui apparteniamo, ma di cui spesso non siamo consapevoli.

 

 

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