joyeux noel

 

Il film di Cristian Carion del 2005 con Diane Kruger, Guillaume Canet, Benno Furmann, racconta un fatto reale, avvenuto durante l’inverno del 1914, all’inizio della prima guerra mondiale, sul fronte franco/tedesco. Durante la notte di Natale c’è una tregua, per rispetto della festività comune. Una coppia di cantanti lirici, dopo aver cantato per il figlio dell’imperatore, decide di farlo anche per le truppe, nelle trincee che si trovano a poca distanza da lì. La bellezza dei toccanti testi natalizi raggiunge anche il cuore degli scozzesi e dei francesi nelle loro postazioni, portando all’applicazione pratica e immediata del messaggio di pace. Ufficiali e soldati che si erano sparati addosso fino a poche ore prima, si incontrano, brindano insieme, si parlano. Il giorno di Natale continuano la tregua per seppellire i morti. C’è chi disapprova come un tradimento la fraternizzazione col nemico, pur essendo ministro di Dio.

Basta poco, a volte, per rivelare la grandezza quanto la miseria umana e l’ipocrisia trova infiniti pretesti per operare dietro il paravento della religione, della politica e dell’autorità di ogni genere. Ci vuole un lungo cammino per arrivare alla profondità di se stessi, per scoprire chi si è davvero e risolvere le questioni in modo soddisfacente, evitando di scaricare il proprio risentimento su chi è a portata di mano, donna, ebreo, omosessuale, straniero che sia.