mio migliore amico

 

Questo film del 2006 di Patrice Leconte (con Daniel Auteuil e Dany Boon), a metà fra commedia e dramma, mette a confronto due uomini di carattere e condizione sociale impari. Il primo è un affermato antiquario che ha tatto solo negli affari e sentimento unicamente per i begli oggetti. Il secondo è un tassista troppo emotivo, sempre disponibile verso tutti. Hanno solo una cosa in comune: la mancanza di amici. Una sera, a una cena coi colleghi, la socia dell’antiquario gli rimprovera la totale mancanza di attenzione verso gli altri e ritiene che per questo lui non abbia neppure un amico, ma soltanto rapporti d’affari. L’uomo, punto sul vivo, afferma il contrario e accetta la scommessa di dimostrarlo entro dieci giorni. Per uno come lui, del tutto incapace di empatia, l’impresa ha dell’impossibile, ma la compie facendosi aiutare dal tassista incontrato casualmente, che è altrettanto solo ma per ragioni opposte. L’amicizia, come l’amore e tante altre cose della vita, ha poco a che vedere coi meriti e il regista Patrice Leconte ce lo mostra. E’ possibile che uno schema mentale mantenuto per tutta la vita, cambi almeno un po’ alla fine? La conclusione del film lo ritiene possibile e aiuta certo a mantenere un atteggiamento positivo, a dispetto di tutto.