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Film di Saul Dibb del 2014 tratto dal romanzo di Irène Némirowsky, racconta il periodo in cui i tedeschi hanno occupato la Francia nel 1940. Lucie (Michelle Williams) vive con la dispotica suocera (Kristin Scott Thomas) nella bella casa di Bussy, mentre il marito è in guerra. Quando un reparto tedesco arriva nella cittadina, sono costrette ad ospitare Bruno (Matthias Schoenaerts), un ufficiale tedesco compositore di musica, che come nemico viene tenuto a distanza. Il bisogno di amore e di rapporti umani elevati che accomuna i due giovani, però, li avvicina, mentre le condizioni di grande disagio evidenziano il vero carattere delle persone, che siano tedesche o francesi. L’amore di patria e quello per l’essere umano si contrastano fortemente e sono resi ancora più difficili dalla necessità di sfuggire al giudizio altrui, spesso spietato. Seguire l’uno e l’altro contemporaneamente è notoriamente pericoloso sotto ogni punto di vista e per riuscire occorre avere una grande abilità, oltre che una notevole fortuna. Fino a che punto ci si può fidare di se stessi? Quanta fiducia si può dare all’altro? Fraternizzare col nemico è davvero tradimento? Come si può evitare di fare del male?