Sommacco e scotano, le belle anacardiacee

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frutti di anacardio – foto da Agraria.org

 

La parola anacardi evoca in noi soprattutto i dolci semi ricurvi che l’albero tropicale anacardio Anacardium occidentalis, dalle molte virtù alimentari, medicinali, industriali, fa crescere fuori dai frutti carnosi. Alla stessa famiglia appartengono anche il mango e il pistacchio. In Italia crescono spontaneamente due generi di grandi arbusti o piccoli alberi, loro parenti davvero bellissimi, alle due estremità della nazione.

 

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frutti piumosi dello scotano – foto di Aleksander Dunkel da Wikipedia

 

Nel Friuli/Venezia/Giulia, soprattutto sul Carso e verso Trieste si trova lo scotano Cotynus coccyria, detto anche albero della nebbia, mentre in Sicilia prospera il sommacco Rhus coriaria. Spesso vengono entrambi chiamati sommacco, creando una certa confusione, dato che entrambi in autunno hanno foglie che si colorano di magnifici rossi, hanno frutti dalla forma insolita, fusti sinuosi e radici robuste e profonde, adatte alla crescita sui pendii e nei luoghi dove scarseggia l’acqua. Vivono anche fino a ottocento metri di altitudine e sopportano il freddo. Lo scotano, però, ha foglie relativamente piccole e tondeggianti, fiori insignificanti, ma frutti bellissimi che molti credono fiori, perché sono rosa e piumosi, tanto da guadagnare alla pianta in soprannome di “albero della nebbia”.

 

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foglie di scotano in autunno

 

Una caratteristica dello scotano è l’alto contenuto di tannino dei frutti, usati in passato per la concia delle pelli soprattutto nel monastero di Bardolino, sul lago di Garda. Nella provincia di Pesaro-Urbino si trova il convento di Santa Maria di Scotaneto, chiamata così per la copiosa presenza di scotani nelle sue vicinanze. Un simile impiego era comune anche in Sicilia.

Il sommacco, invece, ha foglie pennate e frutti a pannocchia, usati come spezie acidule in Sicilia e nei Paesi arabi, dopo essere stati essiccati. Freschi sono velenosi. Un parente americano chiamato anche lui sommacco, il Rhus typhina, ha trovato ottima sistemazione nei nostri giardini, coi frutti vellutati, non commestibili e persistenti sui rami, ricoperti in inverno di altrettanto velluto marrone, che lo rende molto decorativo.

 

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foglie e frutti di sommacco in autunno

 

 

 

 

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