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Quando ci si avvicina a Stenico, la vista del castello su un cocuzzolo nel mezzo della vallata fa trasalire per la sorpresa di grande effetto. Dalle sue finestre si vede la cascata del Rio Bianco e lontano, più in alto, per chi sa dove cercarlo col cannocchiale si incrocia lo sguardo di un gigantesco obbiettivo fotografico in legno, l’opera di Boscoartestenico che collega l’espressività contemporanea all’architettura antica e alla natura. Ogni anno verso fine giugno, artisti da tutto il mondo arrivano qui per lavorare una settimana nel bosco e lasciarvi opere realizzate con materiali naturali, che si aggiungono a quelle dell’anno precedente e vi restano fino a che resistono alle intemperie e al tempo.

 

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Possono essere sculture scavate nei tronchi di larici, di tigli o di pini che per qualche altro motivo sono stati tagliati, oppure installazioni fatte con rami, cortecce, tronchi. Lungo un comodo sentiero con un dislivello leggero, che bambini e persone con handicap possono percorrere facilmente, si trovano realizzate idee spesso spiritose, qualche volta poetiche o drammatiche, quasi sempre capaci di far frizzare l’immaginazione. Nel corso dell’estate vengono realizzati incontri e concerti che convincono anche chi è meno attratto dall’arte contemporanea, ad avvicinarla. Ha così l’opportunità di conoscerne una forma gradevole e comprensibile per la maggior parte delle persone di ogni età, senza averne i difetti.

 il sito è www.boscoartestenico.eu