Il museo delle palafitte di Ledro (TN)

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capanna dello sciamano

 

Sulle sponde del lago di Ledro dalle acque turchesi, quasi cent’anni fa sono stati ritrovati i resti di un villaggio su palafitte abitato nella preistoria, durante l’età del bronzo, intorno a quattromila anni fa. Da molti anni è possibile vedere come si viveva allora, attraverso gli oggetti esposti nel museo e, soprattutto, visitando diversi tipi di palafitte, ricostruiti sulla riva del lago. All’interno sono stati messi gli oggetti usati di volta in volta da sciamani, artigiani, capi villaggio e pastori, coltivatori, pescatori e cacciatori.

La struttura in legno, i muri di terra cruda e paglia, i tetti in cannuccia di palude delle palafitte sono stati usati comunemente ancora fino a qualche decennio fa non solo dalle classi più umili in Italia (vedi articolo) e nel resto d’Europa, ma lo sono ancora per interi popoli del mondo, magari non sempre su palafitte, che in passato servivano anche per isolarsi da animali pericolosi.

 

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capanne dei pescatori, cacciatori e artigiani

 

Elaborando ed arricchendo questo modello di base, si sono costruite nel passato le grandi case cittadine delle classi abbienti europee, tuttora abitate e un’interpretazione ecologica moderna le ripropone come soluzione sostenibile ma anche esteticamente originale (vedi articolo). La terra cruda impastata con paglia è un’eccellente materiale da costruzione, ottimo isolante dal caldo, dal freddo e dal rumore, oltre che ecologicamente perfetto.

Così, in questo museo piacevole anche per i bambini, ci si potrà rendere conto di quanto le antiche tecniche siano ancora sempre attuali, nelle tante varianti e modernizzazioni che le rendono adatte al nostro genere di civiltà.

 Il sito è www.palafitteledro.it

 

 

 

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