Insospettabili vite delle piante tropicali da appartamento

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ficus strangolatore su palma – Messico – acquerello di Anna Cassarino – 1993

 

Le belle piante che danno un tocco raffinato ai nostri appartamenti sono quasi sempre di origine tropicale e spesso vengono dalle foreste dove le loro parenti diventano alberi che fioriscono e danno frutti. Nelle dimensioni ridotte in cui le vediamo fra i nostri muri, quasi mai immaginiamo le vite che conducono quando sono in libertà, che vale la pena di conoscere.

Molto benvoluto è il Ficus benjamina, che si adatta benissimo ad ogni condizione perché nei Paesi dove vive normalmente, spesso si installa su altri alberi. I suoi semi inghiottiti dagli uccelli dopo essersi cibati dei fichi, a volte vengono rilasciati con le feci nell’inforcatura principale dei rami di un’altra specie dove germogliano velocemente e allungano le radichette lungo il fusto. Si accontentano dell’umidità prodotta dal fogliame di chi li ospita e delle sostanze che si depositano sulla corteccia, mentre si sviluppano contemporaneamente verso l’alto e il basso, tenendosi ben ancorati con radici che avvolgono l’altro albero come fossero braccia e gambe. Prendono così delle forme spesso molto curiose, somigliando in vari casi a degli animali. Quando la loro radice principale arriva a terra, vi si sprofonda e rifornisce molto meglio le proprie foglie, che presto avvolgono con la chioma quella dell’albero ospitante. In questo modo gli toglie la luce e dunque la possibilità di nutrirsi attraverso la fotosintesi, fino a che l’altro muore. Ecco perché il ficus benjamina è chiamato anche “lo strangolatore”.

 

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ficus strangolatore – Messico – acquerello di Anna Cassarino – 1993

 

 

Anche il Ficus elastica dalle grandi foglie lucide e carnose, di moda diversi anni fa e il Ficus altissima hanno simili abitudini.

Tutti i parenti del nostro fico, hanno la particolarità di vivere in simbiosi con un solo tipo di impollinatore, diverso per ciascuna specie. E’ una minuscola vespina che vive dentro quelli che noi crediamo frutti e che sono invece fiori raggruppati e chiusi dentro un sacchetto morbido con un foro sul fondo, che serve da passaggio per le fecondatrici. Dunque i ficus tropicali che vivono all’aperto nelle zone più calde d’Italia o in altri Paesi, rimangono sterili perché manca loro chi li fecondi.

 

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Monstera deliciosa – Messico – acquerello di Anna Cassarino 1993

 

La Monstera deliciosa, dalle grandi foglie bucate, per far passare la luce a quelle sottostanti quando si trova nel proprio ambiente naturale, diventa una pianta molto voluminosa in larghezza, comportandosi spesso da rampicante e solo quando raggiunge dimensioni ragguardevoli fiorisce e produce ottimi frutti. Quando le grandi foglie si staccano lasciano cicatrici che molte volte sembrano occhi, come nell’acquerello qui sopra.

La palma Areca catechu, che si adatta a stare in vaso, in India e nei paesi asiatici è conosciuta come betel, come le noci masticate in continuazione dai nativi perché stimolanti e medicinali, ma che tingono la saliva e i denti di rosso, come fosse sangue. I suoi oli essenziali vengono impiegati anche per produrre incenso e sapone

 

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