Meno cadute di alberi se tutti sapessero che…

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fronde di cipresso del Kashmir

 

Se è impossibile evitare le bufere che distruggono gli alberi, è possibile limitarne i danni con un loro trattamento consapevole, che però molti ignorano.

1. piantare gli alberi giusti nel posto giusto, tenendo conto del tipo di terreno, del clima, della situazione delle falde acquifere che si abbassano sempre più a causa del loro sfruttamento eccessivo. Alberi che resistevano bene un tempo, possono non farcela nelle nuove condizioni. Tenere conto del tipo di radici che hanno è fondamentale. In molti boschi sono stati messi a dimora degli abeti rossi, inadatti alle nostre montagne perché hanno radici superficiali e sono dunque facilmente sradicabili dal vento. In città ci sono tanti cedri e pini troppo alti, troppi grandi alberi sempreverdi davanti alle case con giardini minuscoli: magnolie sempreverdi, cedri deodara, abeti rossi. Occorre sostituirli, anziché smozzicarli orribilmente come tanti fanno.

 

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anche il faggio ha radici superficiali

 

2. mettere a dimora alberi di diverse specie e compatibili fra loro, perché ciò che nuoce a uno può lasciare intatto un altro

3. diradare gli alberi quando sono troppo fitti, altrimenti diventeranno alti e sottili, dunque vulnerabili

4. piantarne in epoche diverse nelle stesse zone, perché anche l’età influisce sulla reazione a malattie e calamità varie

5. in città sceglierli tenendo conto della loro dimensione definitiva, prevedendo spazio adeguato all’ampiezza della chioma e delle radici. Evitare i sempreverdi che in inverno fanno ombra dove occorre il sole e che la neve può danneggiare

6. lungo i viali, nei parcheggi, nei giardini, lasciare ampio spazio anche alle radici, evitando di compattare troppo il terreno. Le radici devono poter respirare, espandersi, assorbire acqua

7. evitare le mutilazioni che gli incompetenti spacciano per potature, indebolendo gli alberi, facendoli ammalare e provocando i conseguenti guai

8. stare attenti ai decespugliatori con cui spesso viene tagliata l’erba intorno agli alberi. Spesso si avvicinano troppo ai fusti e staccano la corteccia, provocando ferite e conseguenti malattie e indebolimenti.

Gli alberi compiono un lavoro eccezionale per ridurre tanti pericoli causati dal dissesto idrogeologico, ma è INDISPENSABILE trattarli nel modo corretto. Altrimenti possono fare danni, come succede se qualsiasi persona o animale viene costretta a operare nelle peggiori condizioni.

 

 

 

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