alberi monumentali della Campania, provincia di Benevento

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olivo di San Salvatore fiorentino

 

Nel giardino della Villa Comunale di Benevento, dove quasi tutti gli alberi sono sempreverdi. Un LECCIO di circa 150 anni è il più bello, al centro di un’aiola vicino al bel gazebo ottocentesco. Il suo tronco ha una circonferenza di circa 4,5 m, con un’ampia chioma, sia pure con un’altezza modesta.

Nella piazza principale di Fragneto, al posto di un monumento umano ce n’è uno vegetale: un TIGLIO di almeno 200 anni (dicono 400), che le circostanze hanno mantenuto piccolo e bitorzoluto, ma l’effetto d’insieme è attraente. Col tempo gli alberi riescono a cancellare con le loro linee sinuose i tagli rozzi, squadrati, brutali che fanno gli uomini.

A San Salvatore Telesino, contrada Telese Vetere, appena prima di un’officina meccanica, vicino alla strada c’è un OLIVO dal tronco molto grosso e traforato dai secoli, dicono 30. E’ stato brutalmente capitozzato affinché i suoi rami crescessero bassi e si potessero così cogliere i frutti con facilità. Il suo aspetto è per questo inconsueto, per metà nascosto dalle sue fronde. Il tronco è comunque un affascinante cesello.

 

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