Tag Archives: libri per capire l’animo umano

Il passato è una terra straniera

il passato è una terra straniera

 

Questo romanzo del 2004 di Gianrico Carofiglio, racconta come uno studente di giurisprudenza, Giorgio, si lasci convincere un po’ alla volta da un amico, Francesco, a compiere reati che gli vengono presentati come innocui. Comincia con partite di poker truccate, ma solo nei confronti di altri bari senza scrupoli, tanto da farle apparire quasi come atti di giustizia sociale. La resistenza del ragazzo si affievolisce, anche per la gratificazione che gli dà l’ebbrezza del rischio, la vittoria e il molto denaro. Quando però gli illeciti perdono l’originaria apparenza e si aggravano, Giorgio non riesce a sottrarsi all’influenza dell’amico. Intanto trascura gli studi e lascia deteriorare i rapporti con la famiglia, presso cui continua ad abitare, pur nascondendo la propria ricchezza. Francesco riesce sempre a convincerlo di quanto i misfatti siano in realtà senza rischi e non facciano veramente del male ai destinatari. Quando gli fa una proposta che non può più in alcun caso apparire leggera, ricorre alla droga e all’alcol per farsi seguire. Solo in extremis Giorgio riesce a reagire, ma i carabinieri che da tempo indagavano su quel genere di crimini compiuti fino ad allora da Francesco in segreto, colgono i due sul fatto.

Le circostanze favorevoli rimettono Giorgio sulla buona strada, come quelle sfavorevoli e la compagnia sbagliata lo avevano traviato. La scarsa consapevolezza può portare anche le persone meglio intenzionate verso le azioni peggiori. Quanti, nelle stesse condizioni, hanno una forza interiore e idee abbastanza chiare da resistere e fare meglio di Giorgio?

Testimone inconsapevole

testimone inconsapevole

 

Questo romanzo scritto dall’ex magistrato Gianrico Carofiglio nel 2002 tratta un tema di cui è esperto: un processo. Nel corso della storia dà modo di comprendere qualcosa sugli attacchi di panico e l’alcolismo, di cui soffrono rispettivamente l’avvocato, che è l’io narrante, e la sua vicina di casa. Soprattutto, però, illustra molto bene come i ricordi anche recentissimi possano essere inconsapevolmente influenzati da terzi, dalla situazione, dai propri pregiudizi, dalle aspettative, da domande mal poste, tanto da dar luogo a false testimonianze, sia pure in buona fede. La maggior parte delle persone, e dunque anche le giurie, i testimoni, i poliziotti, gli avvocati e i giudici, ignorano o conoscono in modo troppo approssimativo il funzionamento del complesso animo umano e commettono per questo innumerevoli ingiustizie piccole e grandi. Carofiglio, da conoscitore della psicologia, ci offre una storia appassionante e istruttiva che apre un ampio spiraglio su tutto questo.

 

 

Cristo si è fermato a Eboli

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Questo romanzo scritto da Carlo Levi, medico per formazione ma pittore e scrittore per vocazione, racconta la sua esperienza di confinato per le proprie idee politiche durante il periodo fascista. La sua permanenza in due cittadine lucane lo fa entrare in contatto con un mondo arcaico in cui le pulsioni e gli istinti mostrano la loro potenza che a volte è positiva e salvifica, altre volte è distruttiva, a seconda dei tempi e delle circostanze. I poverissimi contadini quanto i signori del posto, nel loro comportamento mostrano questo stato di cose, colto con grande finezza dall’autore. Il risultato è una narrazione ammaliante, che coinvolge profondamente e trasporta nel mondo misterioso della nostra stessa ombra. La solidarietà e simpatia dell’autore vanno ai poveri, ma sa trattare anche con chi su quei poveri esercita il proprio meschino potere. Sembra che anche loro vengano toccati dalla grande umanità di Carlo Levi, che forse proprio per questo sarà riuscito a scalfirne un poco la grettezza.

Questo romanzo si può scaricare come audiolibro dal sito di Radio 3, programma Ad Alta Voce

 

 

L’occhio della mente

occhio della mente

 

Questo libro di Oliver Sacks, pubblicato nel 2011 in Italia, fa balenare l’enorme complessità del nostro cervello e le tante mancanze che può avere senza che ce ne accorgiamo, oltre ai notevoli pregi. I casi che tratta qui riguardano la vista, ma per alcuni ad essere danneggiato è il cervello e non gli occhi. Lo stesso autore, il cui lavoro ha dato uno straordinario contributo positivo a tanti malati e alla nostra conoscenza, rivela difetti congeniti che mai avremmo potuto immaginarci in lui, né in persone brillanti che nonostante tutto hanno avuto successo. Attraverso i propri limiti e quelli dei suoi pazienti e amici, il dottor Sacks conferma quanto sia importante allenare continuamente il cervello per mantenere una mente aperta e capace, anche perché certe mancanze che sono irrimediabili quando le si affronta direttamente, si possano aggirare con deviazioni e strategie creative. E’ ciò che capita a chi subisce un ictus e non riesce più a riconoscere oggetti e persone familiari e si aiuta fissando l’attenzione su qualche particolare rimasto accessibile alla sua comprensione. Oppure non arriva più a capire o pronunciare le parole, ma impara ugualmente ad esprimersi amplificando capacità mimiche ed affinando la percezione del linguaggio corporeo. Ciascuno ha un suo modo di vedere con gli occhi o con l’immaginazione e si viene a sapere che molti ciechi sanno raffigurarsi mentalmente persone, cose e luoghi, mentre altri li percepiscono quasi magicamente nelle modificazioni dell’aria o con eco-localizzazioni, come fossero pipistrelli. C’è davvero di che rimanere a bocca aperta nel conoscere le tante situazioni presentate nel libro che, pur trattando soprattutto i problemi neurologici è un ottimo aiuto per quelli psicologici, che si giovano delle vie traverse altrettanto bene.

Il tema delle vie traverse che si possono usare in psicologia è trattato nei libri di Nardone, Fiorenza, Jodorowsky, Cialdini, di questa stessa rubrica.

L’imperatore di Portugallia

imperatore di portugallia

 

Questo toccante romanzo del 1914 della scrittrice svedese Selma Lagerlof (1858-1940), racconta la storia di un umile contadino di nome Jan che, appena vede la sua bambina neonata, l’ama a tal punto da esserne trasformato. Pur essendo poverissimo, si sente l’uomo più ricco della terra durante i 18 anni in cui la figlia Klara Gulla (che significa Giallo splendente, come il sole) rimane con lui e la moglie. La ragazza, per guadagnare urgentemente del denaro indispensabile a salvare i genitori da una brutta situazione, se ne va in città e, pur mandando la somma necessaria, non torna né dà sue notizie. I paesani sanno tutti, però, che fa la prostituta. Il padre non riesce a comprendere e ad accettare che la figlia resti lontana e non scriva, né che faccia ciò che le malelingue insinuano. Si rifugia, allora, nell’immaginazione, giustificandone l’assenza con i tanti impegni dovuti all’essere diventata imperatrice di Portugallia. Jan, di indole profondamente buona, quando riceve in dono un bastone e un copricapo come segno di stima per il suo retto agire, si immagina che glie li abbia fatti avere Klara Gulla come scettro e corona, nominandolo imperatore. Lui si immedesima in questo ruolo e tutti lo credono pazzo, ma lo temono anche, perché nel suo contatto con le profondità della psiche, è anche un reale veggente.

Tutti noi completiamo con l’immaginazione ciò che non riusciamo a capire e ad accettare, ma ben pochi ne sono consapevoli, nonostante questa evidenza sia stata confermata da innumerevoli studi. Ciò che ci inventiamo dipende da ciò che siamo e da ciò che facciamo. Possiamo esprimerci con la scrittura e le varie forme creative che sanno anche farsi arte, oppure con parole e azioni buone o cattive. Sempre ci mettiamo una verità modificata, che ha a che fare con la realtà nella misura in cui siamo sinceri con noi stessi, prima di tutto.

 

Le recensioni di libri che aiutano a comprendere l’animo umano, si trovano nella rubrica Libri Selezionati.

Le recensioni di film che hanno le stesse qualità si trovano nella rubrica Film selezionati

Gli articoli che trattano di umanità si trovano nella rubrica Umanità

Un anno sull’altipiano

un anno sull'altipiano

 

Quest’opera di Emilio Lussu, pubblicata in Italia solo nel 1945, è la narrazione di un anno della prima guerra mondiale, tra il 1916 e il 1917, trascorso dall’autore sull’altipiano di Asiago in qualità di ufficiale. Con grande umanità e finezza, racconta come si trascorrevano i diversi momenti di battaglia e di riposo, spesso obbligati ad obbedire a generali che dimostravano incompetenza, crudeltà, follia, rendendo inutili i pesanti sacrifici che già sono propri di qualunque guerra. Ci sono anche momenti di umorismo e di sentimento, ma ancora più interessante è la riflessione su ciò che sia giusto o meno fare verso il “nemico” per difendere la patria e la propria vita durante un assalto o quando lo si sorprende indifeso a tu per tu. Entrano in gioco aspetti molto diversi da un punto di vista etico, guidati nel primo caso prevalentemente dall’istinto cieco, nel secondo soprattutto dal sentimento e dalla ragione. In diversi momenti l’autore fa sentire come le proprie azioni siano bloccate o spinte da qualcosa di più forte della volontà e delle intenzioni. Fa comprendere quanto sia importante saper distinguere fra cose che sembrano uguali solo a chi è poco abituato a chiedersi profondamente dei perché e ancora meno a fare lo sforzo di cercare risposte sincere. Nei momenti davvero difficili emerge il proprio sé più vero.

 

 

 

 

Supernatura

supernatura

 

Il grande scrittore e biologo sudafricano Lyall Watson, purtroppo deceduto nel 2008, in questo celebre libro pubblicato in Italia nel 1974 comincia col trattare della terra e della luna, del sole e dei pianeti, per poi arrivare all’uomo e agli animali, facendo capire quanto ogni aspetto dell’esistente sia connesso e abbia dunque reciproche influenze. Diventa evidente quanto ciascuno possa conoscere meglio se stesso quando conosce la natura nelle sue diverse forme. Il titolo che ha dato al libro indica il variegatissimo insieme, di cui noi siamo parte, come un organismo unico, appunto la supernatura. Così, nella seconda metà della pubblicazione parla della mente umana, delle diverse facoltà e percezioni, dei diversi modi di agire, dei fenomeni ancora misteriosi che la riguardano.

Lyall Watson ha scritto molti libri sui più diversi argomenti, con grande sensibilità e acume, oltre che con un linguaggio alla portata di tutti.