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Il cimitero di guerra di Brunico (BZ)

by in Arte e cultura, Italia inconsueta

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Un boschetto di larici al di sopra della città di Brunico, è da quasi un secolo il giardino dove sono seppelliti i soldati morti nell’ospedale cittadino, durante le due guerre mondiali. Nel Cimitero di Guerra di Brunico, tumuli di terra con una coperta di erba e sassifraghe, sono piccoli come per proteggere bambini di pochi anni, come per evocare la perenne giovinezza della vita, nel suo rinnovarsi attraverso la morte. A distinguere le tombe ci sono croci in legno di pino silvestre o d’abete, ancora con la corteccia. Ciascuna di loro ha una foggia diversa, realizzata disponendo con la più grande fantasia pezzi di rami e di tronchi, così che la foto del defunto, ma più spesso il solo nome con le date di nascita e morte, ricorda la personalità diversa di ciascuno, di cui ormai non è rimasta altra traccia. Si vede che sono state rifatte recentemente, con la tenerezza, il buon gusto e la cura degli associati che se ne occupano, al posto dei parenti troppo lontani o morti. Solo le croci di ferro battuto, eleganti e sottili, tipiche dell’Alto Adige e ancora in buone condizioni, sono rimaste com’erano.

I sepolti erano di nazionalità e religione diversa, così che i tre ebrei ed i più numerosi musulmani bosniaci, hanno una stele di legno nero invece della croce, nel piccolo spazio separato dagli altri da un portale con la stella di Davide per i primi, con la mezzaluna per gli altri. C’è silenzio, profumo di verde e di legno vivo, penombra sotto il tenero e sottile fogliame dei larici.

 

Poche decine di metri più in basso c’è il Museo dei Popoli di Montagna del Mondo e nelle vicinanze si trovano alberi monumentali