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Comportamenti disumani: ecco perché

by in Umanità

 

 

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La violenza che continuamente colpisce l’essere umano da parte dei suoi simili, è oggetto di discussioni e dibattiti che attribuiscono alle cause più diverse simili risultati. Spesso si dà all’epoca storica, alle condizioni sociali o altro la responsabilità, evitando di affrontare in modo più coraggioso le vere cause. L’animale umano ha commesso atrocità in ogni tempo e ha assistito con indifferenza alle ingiustizie peggiori, prima di tutto perché tratta la sua complessa interiorità in modo rozzo, nella più totale ignoranza, mentre invece per funzionare bene ha bisogno di continua attenzione, comprensione e CONOSCENZA. Purtroppo, da sempre, gli argomenti basilari e indispensabili per una vita degna, che sono il conoscere se stessi e la natura, sono quasi del tutto esclusi dalla nostra istruzione ed educazione. A questo si aggiunge la scarsa disponibilità a migliorarsi, a riconoscere le proprie debolezze e mancanze.

Eppure esistono studi approfonditi, tantissimi libri, tanta dedizione da parte di molti, che però raggiungono solo chi prende l’iniziativa di sua spontanea volontà: una ristretta minoranza. Piero Angela molti anni fa a Superquak ha dedicato un’intera puntata all’argomento, invitando il dottor Philip Zimbardo, dell’università di Stanford, dove si sono fatti già negli anni 70 del novecento, studi ed esperimenti sul comportamento umano. Una telecamera nascosta riprendeva il comportamento indifferente delle persone di fronte a casi di emergenza e poi il cambiamento che avveniva, mutando dei particolari. Ci può essere senz’altro una parte di viltà o cinismo nelle persone, ma una parte è semplicemente incapacità di decidere autonomamente in modo corretto, a causa della mancanza di consapevolezza.

La consapevolezza si raggiunge solo con un lavoro costante che chiunque può fare, purché lo voglia e abbia gli strumenti adatti. Questo comporta però anche di accettare i propri limiti, sapere che tutti sbagliamo e per questo abbiamo bisogno di migliorare continuamente le nostre capacità. Invece, proprio chi è più intollerante verso se stesso accetta meno di correggersi ed essere più comprensivo verso gli altri. Non si rende conto di quanto comportamenti privati influiscano enormemente sulla comunità, in un modo che sfugge al controllo e si manifesta quando le circostanze lo provocano. Violenza sulle donne, sui bambini, sulle minoranze vengono esercitate spesso da persone miti e tranquille in certe circostanze e spietate in altre.

 

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Le condizioni in cui si svolgono i fatti influiscono molto sull’animo umano: le prese di posizione autonome sono più facili quando si è soli e molto più difficili se ci sono altri che interferiscono. Inconsapevolmente, si esita a fare qualcosa che gli altri non fanno, col risultato che nessuno agisce, tranne chi è molto autonomo nelle decisioni. Oppure si fa qualcosa soprattutto perché lo fanno altri, senza chiedersi se sia giusto o meno.

Nella puntata di Superquark si mostrava un esperimento su quanto si deleghi troppo spesso ad altri il compito di decidere se un comportamento sia corretto oppure no. Era diventato celebre ed era stato descritto dettagliatamente in vari articoli anche su internet, fra cui  Wikipedia. Era stato fatto su studenti volontari che dovevano interpretare la parte di prigionieri e di carcerati, obbligati a seguire le rigide regole di un penitenziario. I risultati erano stati sconvolgenti perché, una volta entrati nel ruolo dell’obbedienza a dei superiori e avuta la garanzia dell’impunità, il comportamento da parte di chi interpretava il ruolo delle guardie era stato atroce. Un film tratto da una storia vera, che mostra questo tipo di comportamento è L’Onda.

L’ultimo esperimento, a cura di Stanley Milgram, mostrato nel filmato era il più impressionante e si può leggere cliccando questo articolo di Wikipedia

Nella rubrica UMANITA’ di cui fa parte questo mio articolo se ne possono trovare molti altri per approfondire l’argomento e vedere quali sono i mezzi per affrontare il lato oscuro della vita. Nella rubrica FILM SELEZIONATI e LIBRI SELEZIONATI ci sono molte recensioni utili a questo scopo.