invictus

Film del 2009 di Clint Eastwood, che ha dimostrato come regista una grande comprensione dell’animo umano. Fa conoscere un episodio significativo della vita di Nelson Mandela, che nella lotta all’apartheid in Sud Africa ha capito quanto la violenza produca solo altra violenza e quanto sia importante la consapevolezza di sé e degli altri per ridurre i conflitti. E’ stato capace di assimilare tanto a fondo questa realtà che, una volta diventato presidente della sua nazione, ha cercato giustizia nel modo più evoluto che si possa immaginare, con i tribunali per la verità e la riconciliazione.

Nel film la neo-eletta guida del Sud Africa, interpretata da Morgan Freeman, applica la sua lungimirante visione su come favorire una convivenza pacifica fra bianchi e neri, in un settore nel quale la gente trova facilmente la coesione: lo sport (Matt Damon). Correndo il rischio di alienarsi subito il suo stesso elettorato, infatti, si oppone all’umano desiderio di rivalsa, che comincerebbe col cambiare nome e divisa alla squadra dei giocatori di rugby in crisi. Spiega che un simile gesto avrebbe offeso irrimediabilmente la popolazione bianca che si identifica in loro, creando una nuova occasione di scontro. Si impegna a fondo nell’incoraggiare concretamente la fiducia dei giocatori bianchi e del loro capitano, facendoli avvicinare anche al pubblico dei neri. Inoltre, vuole persino fra i collaboratori più stretti nel governo, tanto i suoi alleati di sempre quanto gli antichi avversari.

Il risultato è triplice: la vittoria ai mondiali di rugby della squadra sudafricana, un’attenuazione dei conflitti fra bianchi e neri, un grande lustro per l’immagine del Sud Africa.