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COSA DISTORCE (O RIEQUILIBRA) LA REALTA’

by in Umanità

 

 

lagonegro

Tutti abbiamo frustrazioni e sentimenti negativi, ma il riconoscerli come normali permette di far fronte alla sofferenza che provocano, fino a trovare un modo di usarne l’energia per cercare e trovare sbocchi positivi.

Molti, però, trascurano di dare spazio e voce a ciò che viene dal profondo, restando inconsapevoli di parecchie cose. In aggiunta a questo, censurano i propri sentimenti negativi, col risultato che agiscono come una pentola a pressione con la valvola di sfogo intasata.

Così, invece di realizzare ciò che vogliono davvero, rasserenandosi, fingono persino con sé stessi di essere contenti, mentre accumulano veleno in dosi tossiche. Possono essere anche amabili e allegri, ma ogni volta che incontrano qualcuno che incarna ciò che sotto sotto vorrebbero essere e non sono, l’invidia e la gelosia fanno sentire un doloroso pungiglione. Spesso provano sentimenti  in contraddizione fra loro: odiano ed amano allo stesso tempo. Riuscendo loro impossibile accettare un simile stato di cose, finiscono con l’agire odiosamente, in un modo che sfugge di mano. Succede spesso che per gelosia si arrivi a tormentare per anni una persona che pure si ama o si ammira e si stima, finendo magari addirittura con l’ucciderla. L’invidia acceca allo stesso modo.

Invece di agire sulle cause (vale a dire cercando di realizzare altri desideri a cui non si dà ascolto) si agisce sull’effetto (cioè sul disagio e la sofferenza provocata dalla gelosia). A tratti, dunque, si vede  chi si invidia come un mostro e si finisce col rivoltare la frittata in modo plateale. Anche se la persona odiata/amata ha dato moltissimo del suo tempo, affetto e beni, la si tratta come una sanguisuga accaparratrice, contro ogni evidenza. Niente di ciò che quella persona farà sarà visto con favore, perché si è accecati dalla propria frustrazione. E’ impossibile agire direttamente su questo, ma occorre fare un lungo percorso che collochi in un punto di vista diverso.

Ecco perché è tanto importante conoscere se stessi, ascoltare i propri desideri, concedersi di avere sentimenti contraddittori. Tutto, in natura, ha ombra e proprio dall’alternarsi continuo degli opposti deriva un equilibrio che va ricostruito in continuazione. Se fosse sempre notte tutto morirebbe nel gelo e se fosse sempre giorno ogni cosa brucerebbe. Nel continuo succedersi dell’uno e dell’altra c’è la vita.

Un modo fra i più efficaci e piacevoli per trovare equilibrio è la conoscenza del funzionamento della natura, almeno nei suoi aspetti fondamentali. L’argomento è appassionante ed il risultato ha effetti positivi su di sé e al tempo stesso su tutto ciò che si ha intorno. Vale la pena di provare.