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DIPENDENZA E AUTONOMIA

by in Umanità

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Se non conoscete la fantastica collaborazione che c’è fra le api e in gruppi di altri animali quando è necessario,  consiglio di leggere anzitutto l’articolo che vi accenna: “L’IMPORTANZA DEL SINGOLO“, settore ANIMALI. Ogni individuo agisce senza che alcuno gli dia ordini o suggerimenti, appena si accorge della necessità del proprio intervento. Questo avviene perché si riconosce, grazie all’odore, come membro di una comunità. Per istinto, sente che il proprio interesse dipende da quello di tutti gli altri. Questo istinto c’è anche nell’uomo, che è, però, molto più complesso. E’ la ragione per cui non si comporta nello stesso modo virtuoso. Anzitutto perché la maggioranza, il gruppo, la comunità a cui appartiene agisce in modo contraddittorio, sempre a causa della complessità dell’animo umano che ha sviluppato la coscienza, vale a dire la capacità di analizzare e affrontare situazioni nuove, non ancora assimilate dall’istinto.

La coscienza ha bisogno di tempo ed attenzione per capire cosa sia bene fare di volta in volta. E’ difficile e faticoso, perciò la sua educazione viene spesso trascurata. Per questo è molto spesso impreparata ed è poco capace di discernere, scegliere e mettere in pratica ciò che richiede sottigliezza di giudizio. Finisce col piegarsi a ciò che fa la maggioranza o il gruppo, o comunque chi ha un qualsiasi potere, (con un comportamento istintivo) anche quando non sia affatto la cosa migliore né per sé né per la comunità. L’istinto è eccellente in certi casi e non in altri. Purtroppo, poche persone si rendono conto di seguire condizionamenti atavici anziché la ragione e lo si constata ogni giorno anche solo nei comportamenti contradditori: si fanno molto spesso promesse che non si mantengono e si agisce in modo contrario a quanto si professa. Per non parlare dei comportamenti violenti e spropositati.

 

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Essere autonomi dipende dal saper distinguere di volta in volta se sia o meno il caso di seguire un comportamento codificato, come quello di adeguarsi al gruppo o chi ha un forte ascendente, oppure trovare una propria soluzione ed avere il coraggio e la forza di seguirla. I metodi per raggiungere una simile consapevolezza sono tanti, ma quello che preferisco perché a disposizione di tutti è: la conoscenza della natura. Sapere almeno le cose più semplici che la riguardano, fa scoprire l’impulso creativo del mondo, di cui tutti facciamo parte e in cui tutti abbiamo un ruolo importante, anche se non sembra. E’ vero che il coraggio e la virtù di una sola persona, cambia poco intorno a sé. Perseverando grazie alla consapevolezza di essere parte di un insieme davvero straordinario, però, può arrivare ad affinare le proprie capacità ed influenzare positivamente individui che lo possono a loro volta trasmettere ad altri, fino a diventare una vera forza. Conoscendo la natura si vede che funziona così, sempre che la si guardi da una prospettiva positiva. Altrimenti non si nota che sopraffazione.

Chi è davvero autonomo ha anche uno spiccato senso di responsabilità e agisce in modo da soddisfare le proprie esigenze senza danneggiare gli altri. Trova il proprio spazio senza rubare quello altrui. Viene spesso disapprovato e contrastato, ma solo perché agisce in modo inconsueto, difficile da capire da parte di chi manca della stessa sua autonomia e consapevolezza.

Coltivare la propria forza interiore e al tempo stesso il senso di appartenenza al mondo nel suo insieme, più che ad un gruppo ristretto, rende capaci di sottrarsi alle imposizioni della maggioranza, quando sono irragionevoli o anche solo inutili. Senza sviluppare una simile autonomia, ci si corrompe facilmente appena si presenti l’occasione. Questo è successo a molti popoli, impreparati ad affrontare le influenze negative di altri. Succede anche ad animali virtuosi come le api. Infatti, i laboriosi e cooperativi insetti, se subiscono tali interferenze nelle loro abitudini da accorgersi che possono procurarsi il miele saccheggiando altri alveari, invece di produrlo da sole con fatica, aggrediscono e rubano.

Educando ed allargando il proprio mondo interiore, anche attraverso un vero avvicinamento alla natura, rende più autonomi nei confronti delle persone e capaci di trattare la televisione, il computer o qualsiasi altro strumento, cibo o sostanza, come mezzi che si possono utilizzare per ciò che offrono di buono, lasciando ciò che non lo è.