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I frutti piumosi delle piante

by in Piante

frutti piumosi dei pioppi femmina

 

Se i frutti cartacei e quelli legnosi delle piante sono belli, quelli piumosi sono così delicati da essere creduti fiori dalla maggior parte delle persone. Questo accade senz’altro al cotone, in grandi fiocchi trattenuti sui rami da brattee color cannella, che ci viene spedito dai Paesi tropicali per essere venduto dai fioristi.

Lo scotano, detto albero della nebbia, cresce volentieri in zone calcaree come quelle carsiche del Friuli-Venezia-Giulia. A primavera i suoi piccoli fiori non hanno niente di speciale, ma si preparano a compiere a fine estate una trasformazione in vaporosi piumini rosa a cui sono attaccati minuscoli semi. Ad ogni colpo di vento si staccano e volano via leggeri, mentre le belle foglie tondeggianti, in autunno prendono colori sgargianti di arancio, rosa e rosso.

 

frutti piumosi dello scotano – foto da scuoladisanteobaldo.org

 

Mentre stuoli di cannucce di palude innalzano i loro pennacchi color cannella, che col sole basso e radente dell’inverno sembrano torce fiammeggianti, i rampicanti e sempreverdi falsi gelsomini dai profumati fiori bianchi caratteristici dell’estate, a gennaio e febbraio aprono i pochi sottili baccelli nascosti fra il fogliame, lasciando vedere la lucente seta candidissima di piumini che fanno da paracadute a semi appuntiti.

Nello stesso periodo gli oleandri così generosi di fiori rosa, rossi, bianchi e gialli in tutti i mesi caldi, liberano una miriade di piumini color cannella.

 

frutti piumosi di vitalba

 

Intanto la rampicante e selvatica vitalba inghirlanda rami d’alberi e siepi coi suoi riccioli bianchi e vaporosi, che sembrano fiori e rimangono un bel po’ di tempo attaccati ai piccioli prima di volare via.

A marzo e aprile i salici femminili, dopo aver liberato dai cappucci vellutati le loro infiorescenze leggere, affidano ben presto al vento i fiocchetti bianchi in cui si sono trasformati.

Principi del volo solo però i batuffoli dei pioppi femmina, che ad aprile solo per un giorno trattengono le fibre bianchissime in sottili grappoli con acini che paiono boccioli di fiori. Poi si spampanano e a volte fanno sembrare i rami dell’albero coperti da ragnatele, tanto sono fitti. Infine volano via e si ammassano lungo i margini delle strade come schiuma.

Nei prati di maggio, i fiori gialli dei denti di leone diventano palloncini con i semi infilzati su un cuscinetto che abbandonano presto, attaccati al loro paracadute. Di dimensioni ben più grandi sono i soffioni dei Tragopogon pratensis, detti barbe di becco, mentre nei prati di montagna sono bellissimi gli eriofori, simili a fiocchi di cotone su steli d’erba.

 

frutti piumosi del falso gelsomino

 

Persino gli imponenti platani hanno frutti piumosi, mascherati però da una corazza che può resistere anche tutto l’inverno, quando in forma di sfere se ne stanno appesi ai rami. Ma già allora e poi a primavera la corazza si smantella, i semi ne ne volano via sui loro piumini biondi e spesso rimangono sul terreno dei pon pon morbidi, di un bel giallo ocra.