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Musei delle api e del miele in Trentino/Alto Adige

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bugno, ovvero arnia antica ricavata in un tronco

bugno, ovvero arnia di genere antico ricavata in un tronco

 

Le api sono insetti tanto affascinanti da aver convinto vari professionisti di successo nella società cittadina a lasciare tutto per dedicarsi all’apicoltura in campagna. Sulle minuscole creature da cui dipende la nostra stessa sopravvivenza, dato che al loro lavoro di fecondatrici di fiori dobbiamo la trasformazione in frutti per il nostro consumo, sono stati scritti molti libri.

Durante le vacanze, però, c’è la possibilità di vedere e verificare personalmente diversi aspetti che le riguardano. Segnalo qui tre musei delle api: il primo in provincia di Bolzano e due in provincia di Trento, di cui dò qualche informazione più sotto. In Alto Adige, a Costalovara, a circa mille metri di altitudine, c’è un antico maso (casa colonica) del quattrocento, restaurato e dedito all’apicoltura, oltre che a museo di questa attività.

Il bell’edificio dal tetto rinnovato ogni 15 anni con paglia di segale, è circondato da terreni in parte lasciati a prato, in parte ad orto, a campo, a bosco.

 

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il maso Plattner, museo dell’apicoltura in provincia di Bolzano

 

Una guida spiega ciò che permette di apprezzare poi al meglio l’intero complesso e di esplorare con maggiore interesse il percorso didattico esterno, in un luogo di grande bellezza. Si potranno fare piccoli esperimenti di verifica, come quello per capire come vede l’ape che, al contrario di noi, visualizza i raggi ultra-violetti ma non il colore verde, che non è utile per lei che va in cerca solo di fiori.  Non vede neppure il rosso, tranne il caso in cui gli ultra-violetti vi si riflettano in un modo particolare, grazie alla struttura del fiore.

Anche i ragazzi visiteranno volentieri il museo, vicino ad un laghetto creatosi spontaneamente nel settecento e incrementato con una piccola diga che consentiva di utilizzare le sue acque anche per far funzionare segherie e mulini.

 

www.museo-plattner.com

 

tipico orto alto-atesino nel terreno del maso Plattner

tipico orto alto-atesino nel terreno del maso Plattner

 

In provincia di Trento, a Lavarone, c’è un altro museo del miele, con una notevole collezione di bugni (gli alveari più primitivi) che provengono da varie nazioni e periodi. C’è  un alveare con una parete di vetro che mostra le attività delle api, le attrezzature usate in passato per prelevare e lavorare il miele, che a seconda dei periodi storici è stato fatto con un diverso rispetto. Cera, propoli e pappa reale sono altri prodotti di cui si impara l’origine e l’impiego. C’è anche un video e molte informazioni storiche che permettono di apprezzare maggiormente i biondi insetti e il delizioso alimento che producono e che possiamo assaggiare nel museo allestito e gestito dalla famiglia di apicultori appassionati.

 

www.museodelmiele.com

 

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il seicentesco mulino di Croviana, vicino a Malé, adesso Museo delle api

 

Il museo del miele che si trova a Croviana vicino al fiume Noce, prediletto per il rafting, è stato realizzato dentro un ex mulino del seicento, restaurato dal Comune e gestito da una cooperativa di apicoltori. Ci si avvicina all’organizzatissima società delle api con il supporto di fotografie ingrandite a tal punto da cambiare le proporzioni tra i visitatori e i piccoli insetti, così da far apprezzare anche molti dettagli. Nel prato davanti al Museo MMapi ci sono delle arnie, ben protette anche dalle eventuali visite di orsi.