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Museo del Tamburo Parlante di Montone (PG)

by in Arte e cultura, Musei della natura e dell'uomo
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baobab della Tanzania – da Wikipedia – foto di Ferdinand Reus

 

In questo periodo di crisi nei musei etnografici, come il Museo del Tamburo parlante,  possiamo apprezzare due valori in più rispetto alla documentazione della cultura umana di altri tempi e luoghi: l’importanza della natura e e della creatività. Se poi riguardano Paesi molto distanti da noi, come nel caso del Museo del Tamburo Parlante, l’effetto è maggiore. Anche il più piccolo oggetto dimostra la capacità umana di ottenere il massimo con un minimo di mezzi: stoffe ricavate da cortecce d’albero, collane fatte con vertebre di pesci o elitre di coleotteri, strumenti musicali realizzati con semplici pezzi di legno di spessori diversi, per modulare tutte le note battendoci sopra rudimentali bacchette. E poi giocattoli fatti dai bambini con lattine, stracci, cose per noi inservibili, che hanno dato un tono ancora più poetico a quegli attizzatori di fantasia che sono gli oggetti fatti con le proprie mani.

 

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tamburo scavato in un tronco, da percuotere con le mazze di cui spuntano i manici

 

 

Tre salette nel complesso della chiesa e del chiostro di san Francesco ospitano la mostra permanente chiamata Museo del Tamburo Parlante,  che ci serve ad avvicinarci meglio alle risorse che siamo capaci di trovare proprio quando abbiamo pochissimo. Ci fanno capire quanto la natura sia maestra di creatività e al tempo stesso madre severa ed esigente. Tutto ciò che ci serve lo troviamo in lei, ma a condizione di cercarlo con impegno, come dimostrano i sei piccoli sacchetti di foglie intrecciate  che contengono sale vegetale, ottenuto bruciando piante palustri. Dove non c’è il mare né una miniera di salgemma, lo si può avere così.

E per uomini che non hanno la potenza vocale degli uccelli, saper percuotere con sapienza un tronco d’albero ha permesso di trasmettere messaggi chiari fino a trenta chilometri di distanza. E’ ciò che sanno fare tamburi del genere esposto, anche se non si tratta di quelli definiti parlanti.

 

http://www.montonein.it/gli-edifici-storici/il-museo-del-tamburo-parlante/

A pochi chilometri, a S. Giustino si trova il Museo del Tabacco, a Sansepolcro il Museo delle Erbe, a Lamoli il Museo dei Colori Naturali

In tutta la provincia ci sono anche begli alberi monumentali che vale la pena di visitare