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Alberi monumentali dell’Emilia/Romagna, provincia di Piacenza

by in Alberi Monumentali, Emilia Romagna
quercia di Castelvetro

quercia di Castelvetro

 

Arrivando da Piacenza verso Castelvetro, subito dopo aver imboccato a destra la strada per raggiungere l’abitato, svoltare di nuovo a destra e proseguire fino a che la strada sale un poco e si biforca. Sulla destra, nel prato si vede una QUERCIA ROVERELLA dell’età presunta di 200 anni, che forma una larga cupola. Avvicinandola si vede nel tronco dalla circonferenza di circa 4 metri, una lunga cicatrice che parte dall’alto, traccia di un fulmine che, fortunatamente non l’ha uccisa. E’ chiamata la nonna, ma anche “Mina” forse per la sua fama, come simbolo di una protesta contro l’inutile costruzione di un nuovo ponte sul Po, che danneggerebbe lei e l’ambiente fluviale.

Arrivando a Villanova sull’Arda da Fiorenzuola, su una curva si vede da lontano il più che centenario OLMO CAMPESTRE, dal tronco con circonferenza di 5 m., con i suoi grandi rami carichi di ramoscelli fini e penduli che lo rendono inconfondibile. L’olmo ha la particolarità di sembrar fiorire due volte. La prima a fine inverno, con fiorellini rossi molto belli ma così poco appariscenti da dargli un alone di quel colore. La seconda poco dopo quando i fiori, diventati presto frutti diafani come coriandoli di carta velina con un semino al centro, riuniti come petali di un grande fiore, decorano con il loro colore verde chiaro i rami dell’albero. Poco dopo volano via.

Non lontano dal passo Brallo, vicino al confine con la Lombardia, a Pieve di Montarsolo, (circa 1000 m. di altitudine) c’è una ROVERELLA di 950 anni, col tronco dalla circonferenza di 7 m.circa, che guarda il boschetto con le sue discendenti, in un’atmosfera tra le più suggestive. L’albero è vivo solo sul lato est e i numerosi tiranti che lo vorrebbero salvaguardare, deturpano l’effetto d’insieme di rara atmosfera del luogo, vicino ad un’antica pieve e cimitero. Il 29 Agosto, presso la Grande Madre Quercia si celebra la festa della Madonna della guardia. Un bel modo per renderle onore.