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alberi monumentali del Lazio, provincia di Viterbo

by in Alberi Monumentali, Lazio
frassino Monteromano

frassino Monteromano

 

A Vetralla, prendendo dalla chiesa la via Sant’Angelo si arriva presto in una zona molto suggestiva con antichi CASTAGNI, CERRI e FAGGI, molti dei quali hanno 180 anni. Fuori dal Monastero di Sant’Angelo, a lato del cancello di ingresso al castagneto, si può vedere anche un BOSSO di dimensioni eccezionali per il suo carattere di arbusto. Infatti cresce molto lentamente, producendo un legno pesantissimo e comunque non superando mai le dimensioni di un alberello, anche quando, come questo, ha più di 100 anni. Di bosso sono fatte spesso le siepi dei cimiteri e dei giardini all’italiana. Oltre il cancello ci sono CASTAGNI monumentali. A quell’altitudine, di circa 500 m sul livello del mare, crescono i faggi che di solito vivono ad almeno 900 m.

Salendo verso i monti Cimini, è sorprendente vedere la strada alberata con antichi CASTAGNI, con circonferenze anche di 4 o 5 metri. Scendendo verso il lago di Vico e risalendo verso Vetralla, la bellezza dei castagneti è di grande suggestione e vale davvero la pena di ammirarli. Ci sono anche dei noccioleti, che si riconoscono per la forma degli alberelli con molti piccoli tronchi che partono da un unico punto e si allargano come un getto di fontana.

Da Vetralla si prende la strada per Blera, oltrepassando il centro abitato su un ponte altissimo, al di sotto e sui lati del quale la vegetazione è spettacolare. Si continua sempre diritti fino al bivio fra Civitella Cesi e Monteromano. Sulla destra c’è il fontanile dei Trocchi dietro al quale vive un FRASSINO del tipo angustifolia, con le foglie seghettate, col tronco dalla circonferenza di circa 3 m e l’altezza di 20. Il frassino ha radici così ben ancorate nel terreno che, per i popoli celtici, era l’albero che sorreggeva il cielo. Ha proprietà medicinali, un tempo considerate magiche.