antarctica

 

Film di Koreyoshi Kurahara del 1983 con musica di Vangelis. E’ una storia vera che inizia quando i componenti della seconda spedizione dell’Anno Geofisico Internazionale del 1957, non riescono a raggiungere la postazione appena lasciata da quelli del primo turno perché, nonostante sia ancora estate, le condizioni meteo molto negative lo impediscono. I quindici cani da slitta che hanno contribuito al successo di tante operazioni, per sicurezza sono incatenati all’esterno dagli scienziati appena partiti, senza immaginare che nessuno li può più raggiungere per liberarli, nutrirli e accudirli. Dopo molti tentativi, otto di loro riescono a togliersi il collare o rompere la catena e ad andare in cerca di cibo. L’istinto lupesco che accomuna tutti i cani, in quelli da slitta abituati ad una vita dura è riemerso per assecondare l’istinto di sopravvivenza che li guida nella caccia. Ma l’impresa è comunque difficilissima e alla fine dell’inverno solo i due fratelli Taro e Jiro, nati in Antartide, probabilmente anche grazie alla solidarietà parentale che li unisce, sono ancora vivi. Tornati alla base dove i membri della prima spedizione sono a loro volta rientrati, nella speranza che i cani si siano salvati, li hanno ritrovati con gioia. Il rimorso per averli anche se involontariamente abbandonati è stato un grande tormento, che ha spinto uno dei tre scienziati a dimettersi e poi a tornare.

 Un altro bel film su animali in rapporto con gli umani è L’orso

 Un film interessante sugli elementi naturali e l’uomo è Kon Tiki

Cento film che aiutano a capire l’animo umano sono a questa pagina