Blog

Alberi monumentali grandiosi e longevi

by in Piante, giardini, parchi

Platano monumentale di Alessandria

 

Tigli, querce, castagni, faggi: ce ne sono tanti nell’intera Italia ma in ogni regione alcuni di loro riescono a diventare alti e longevi come palazzi storici, belli e importanti come fari costieri. Sono quelli che hanno avuto la fortuna di scampare alle lame degli uomini, ma hanno affrontato con valore le grandi piogge come la siccità, i venti forti e le nevicate pesanti, che magari li hanno fatti torcere o inclinare, dando alla loro forma un carattere che li rende inconfondibili. Possono essere stati colpiti di un fulmine che ha inciso una lunga ferita da dove le infiltrazioni d’acqua e l’azione di animali hanno avuto accesso all’interno scavandolo, facendone dei rifugi, dei nascondigli fiabeschi. Anche i pioppi, che crescono in fretta nei terreni dove l’acqua sotterranea non manca mai, diventano altissimi e con fusti massicci, ma è quasi impossibile che il loro legno tenero resista per più di due secoli. Invece i platani dalla bella corteccia chiara e mimetica, che arrivano ad essere fra gli alberi più grandiosi, alti trenta e addirittura quaranta metri, resistono centinaia di anni.

Molto più bassi a causa della selezione che sono state fatte per poterne cogliere i frutti sono gli olivi, che però hanno un legno duro e bellissimo, capace di far fronte ad ogni difficoltà per due, tre millenni, perché le loro abitudini frugali sono ideali per popolare anche i terreni più ingrati. Le torsioni e le spaccature dei tronchi sono per questo più frequenti e vistose rispetto ad altri alberi, facendone delle sculture viventi, tanto da rendere certi oliveti del Sud, musei incomparabili a cielo aperto. In montagna i sempreverdi abeti riescono a vivere centinaia di anni e i larici che invece perdono gli aghi in autunno ce la fanno per molto più tempo. Grandiose conifere come i cedri del Libano, ma anche dell’Himalaya, con chiome larghissime di aghi a ciuffetti, sono fra i più vistosi, grandi alberi degli ampi giardini italiani, fra cui quelli pubblici. Hanno un solo fusto ma spesso i grossi rami che spuntano molto in basso finiscono col prendere altrettanta importanza.

 

Olivo monumentale di Villamassargia, provincia di Carbonia-Iglesias

 

Nei Paesi tropicali vivono quelli che diventano ben più alti, come le sequoie e gli eucalipti, che raggiungono circonferenze dei fusti di decine di metri e altezze intorno ai cento e più. In Messico c’è però un albero che supera tutti in larghezza, anche se non in altezza. E’ un tassodio chiamato famigliarmente El Tule, di duemila anni d’età e la circonferenza del fusto che si aggira intorno ai cinquanta metri, come l’altezza. E’ difficile stabilire con esattezza le misure, data l’irregolarità della sua massa.

In Italia abbiamo moltissimi alberi che hanno il titolo di Monumenti vegetali per la loro bellezza, età, portamento, dimensioni, rarità o importanza storica e su questo sito ciascuno potrà trovare le indicazioni per raggiungerli nella sua provincia di residenza o nel corso dei suoi viaggi, che acquisiranno così un tono nuovo e spesso sorprendente.

***************

Il mondo interiore è importante quanto quello che ci circonda. Ecco perché questo sito si occupa di entrambi