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Casa delle farfalle a Montegrotto Terme (PD)

by in Animali, I Miei Libri, Musei della natura e dell'uomo
farfalle Morpho con le ali chiuse, mentre si nutrono

farfalle Morpho con le ali chiuse, mentre si nutrono

 

In Brasile mentre volano, le grandi ali di colore blu metallizzato delle farfalle Morpho scintillano al sole e forse disorientano gli uccelli loro predatori, giusto il tempo di mettersi in salvo richiudendole. Mostrano sulla pagina inferiore color di corteccia, quelle che sembrano tante pupille dilatate e minacciose, appena coronate da un’iride dorata di felino o di rapace. Si difendono così, con dei trucchi, le creature più belle e indifese.

Nella prima stanza tropicale della loro residenza di Montegrotto Terme, chiamata Casa delle Farfalle,  volano solo loro, in grandi quantità. Per farle sentire a loro agio, insieme alle piante con cui sono abituate a vivere, la temperatura e l’umidità vengono tenute alte. Nelle sale successive ci sono quelle di altri Paesi, dove dentro le piccole cupole trasparenti delle incubatrici sono appese le crisalidi e si possono vedere mentre le farfalle ne escono o stanno immobili ancora aggrappate ad asciugarsi le ali.

Ci sono farfalle, come le Monarca, che migrano volando per migliaia di chilometri, ma quelle che si trovano qui hanno viaggiato nel modo più comodo e sicuro, nella condizione di pupe. Dopo essere state catturate nelle foreste dei loro Paesi di origine, sono state fatte riprodurre in allevamenti, perché fossero poi spedite nelle varie “case delle farfalle” del mondo, adagiate fra strati di bambagia, addormentate nel bozzolo o la crisalide.

In fondo al “Bosco delle fate”, all’esterno della Casa delle Farfalle,  c’è un posto riservato alle falene più grandi di una mano aperta, fra cui quelle che, sulle punte delle due ali superiori, hanno simulato altrettante teste di serpente. C’è anche la falena dell’ailanto, che avrebbe dovuto sostituire il baco da seta quando, nell’ottocento, una malattia aveva colpito la specie minacciando di estinguerla. E’ allora che il grande e bell’albero di ailanto, oggi odiato perché infestante, è stato importato dalla Cina come tanti secoli fa era avvenuto per il gelso, l’unico le cui foglie potevano nutrire la piccola e bianca falena che si avvolge nella seta più pregiata. E’ più raro veder volare farfalle nostrane in libertà, anche nel “bosco delle fate”, dove le immagini dei personaggi tradizionali di leggende silvestri, guidano nello spazio della fantasia.

 

iguana

iguana

 

Dalla fantasia sembrano uscire anche le iguane, di cui qualcuna è ospitata qui. E ai tropici, dove stanno appollaiate sui rami degli alberi a prendere il sole, sono vicine dei verdi basilischi, capaci di correre sull’acqua. Quando si conosce la natura, il bisogno di meraviglia lo soddisfa lei!

 

http://www.micromegamondo.com/casadellefarfalle/

A Padova si può visitare il museo degli insetti e l’orto botanico con alberi monumentali