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Grasse, capitale dei profumi

by in Piante, giardini, parchi

Grasse – Francia – foto da Provenza y Costa Azul

 

Percorrendo quella che è chiamata “strada della mimosa”, da Hyères verso il Massif du Tanneron si arriva a Grasse, la cittadina a trecento metri di altitudine nell’entroterra della costa azzurra famosa da cinquecento anni per le sue industrie profumiere. Da gennaio a marzo lo spettacolo degli alberi dai fiori del più bel giallo compensa le ancora scarse fioriture che profumano l’aria e colorano i campi soprattutto verso maggio. Dall’originaria Australia, la leguminosa parente delle acacie si è adattata all’Europa dove in simbiosi con i batteri ospiti sulle sue radici, giova ai terreni fertilizzandoli con l’azoto dell’aria assorbito dalle foglie. Dai fiori e dagli steli delle mimose si estrae l’olio essenziale, ma usando l’alcol e non il vapore dei distillatori, troppo forte per la delicatezza del loro aroma. Da tutto il mondo arrivano verso la capitale della profumeria gli oli estratti dai petali, dalle foglie, dai legni, dai tuberi delle piante odorose.

 

Iris sanguinea – foto da wikipedia

 

Ma qui si coltivano comunque i gelsomini, originari dell’India, che da giugno a novembre continuano a fiorire e ad essere colti ogni mattina. Anche le tuberose, che vengono dal Messico e che emanano il loro profumo di notte, fioriscono in estate. A cinquecento metri di altitudine cresce l’iris pallida, fiore europeo e tipico di Firenze e della Toscana, che pur essendo molto profumato nel fiore, lo esalta nel tubero, dopo due o tre anni di essiccamento. Il giglio e il geranio della qualità rosat sono ugualmente presenti. A Grasse e a Tourrette sur Loup si coltivano le violette, fatte crescere a spalliera perché sia più facile coglierle. Il profumo, però, si estrae dalle foglie, a maggio e ad agosto. Non sono più quelle di Parma, compromesse da una malattia e sostituite dalla Viola suavis dai gambi lunghi, adatti a comporre mazzolini per la vendita dai fioristi in inverno fino a marzo quando si fa una festa per celebrarla e si vendono i suoi fiori canditi. A maggio fioriscono anche i fiori d’arancio amaro a livello del mare, per ottenere l’acqua di neroli e l’olio essenziale.

 

route du mimosa – foto da eHabitat

 

Nonostante l’essenza di rosa arrivi soprattutto dalla Bulgaria e dalla Turchia, ma anche da Iran e India dove è la damascena a trionfare per intere vallate, a Grasse si coltiva la centifolia, che ha oltre cento petali, è molto profumata ma dura solo un giorno ed è nata dagli incontri fra rose scelte nei secoli passati. Le qualità dei climi e dei terreni si ritrovano in quelle delle piante, che possono somigliarsi nell’aspetto ma rivelarsi diverse nei caratteri profondi come gli oli essenziali. Nei fiori ricercati per le virtù della loro anima, espresse dal profumo, non bisogna forzare la bellezza, la durata, il colore o altro che tolga energia a ciò che conta di più. Gli studi di genetica hanno rivelato che quando si selezionano piante o animali con pregi più convenienti per un certo tornaconto umano, nei soggetti spariscono altre qualità anche senza volerlo. I risultati nel profumo e nelle cure mediche cambiano anche fra piante selvatiche e piante coltivate, nonostante tutta la buona volontà e le attenzioni.

E per quanto riguarda le tecniche e i saperi di Grasse, tutto l’anno è aperto il Museo Internazionale della Profumeria.