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I lecci della torre Guinigi a Lucca

by in Italia inconsueta

torre Guinigi – foto dal Comune di Lucca

 

Nel trecento, quando i ricchi costruivano torri di sempre più alte per mostrare a tutti il loro potere, le città ne erano piene. Alcune crollavano, altre sono state fatte abbassare per legge e un po’ alla volta sono sparite, inglobate da più ragionevoli edifici. A Lucca le quattro del potente Guinigi erano coronate da lecci perché fossero riconosciute da lontano. Adesso ne sono rimaste solo due, e sulla più famosa ci sono ancora sette querce sempreverdi di cui una ultracentenaria, ma ben più piccola di quanto sarebbe successo se fosse cresciuta libera, anche su terre magre e asciutte, dove le radici sarebbero sprofondate fino a trovare sufficiente umidità e minerali. Si sono adattate al poco spazio e alla poca terra che può stare su un tetto, a bere solo l’acqua piovana, ad avere ben poche relazioni con insetti, uccelli e altri animali che contribuiscono in mille modi ad arricchire e a smuovere il terreno. I resti dei pasti, piume e ossa, foglie e semi di altri alberi, il continuo scambio che avviene nei luoghi aperti non l’hanno mai avuto. Ma così piccoli, i lecci della torre Guinigi soli ad di sopra della città, sono come una corona verde, un emblema di nobiltà, una scintilla che innesca l’immaginazione.