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Il tiglio monumentale di Macugnaga (VCO)

by in Piante

Il tiglio monumentale di Macugnaga, vicino alla Chiesa Vecchia e al cimitero

 

E’ vicino ai confini con la Francia, con la Svizzera e con l’Austria che resistono ancora i vecchi tigli italiani importanti nella vita sociale dei secoli scorsi. Cavi, rimpiccioliti e con vari acciacchi, uno è ad Aosta, vicino alla chiesa di Sant’Orso, uno a Macugnaga vicino alla Chiesa Vecchia, uno a Cavalese nel parco cittadino. Oltralpe il tiglio è stato sacro in passato perché simbolo di amore, di pace, di comprensione e le sue foglie a forma di cuore lo ricordano. Le tisane fatte coi suoi fiori seccati o freschi calmavano la tosse e i sussulti dell’animo, i piccoli frutti davano olio, la corteccia fibra per tessuti, il legno materia per scolpire e costruire. Il miele delle api che visitavano i suoi fiori era il più dolce e profumato e le foglie si potevano mangiare in insalata. Il carbone dei suoi ramoscelli che si usava per disegnare, ridotto in polvere salvava la vita a chi aveva inghiottito veleno. Era l’albero più adatto ad ispirare le decisioni giuste quando c’erano le riunioni del capifamiglia, che si tenevano sotto la sua chioma, perché le decisioni giuste sono quelle che come lui possiedono dolcezza, elasticità e capacità di guarire.

 

 

Erano stati forse i Walser, come si chiamano i vallesi venuti dalla Svizzera nel tredicesimo secolo per stabilirsi vicino agli alpeggi del Monte Rosa, a mettere a dimora quel tiglio che da tempo è diventato monumento, vicino alla chiesetta antica dove andavano a pregare per poi parlare sotto la sua chioma, protetti dall’ombra benigna che d’estate è un conforto anche in montagna. Nel corso dei cinque secoli che dicono trascorsi dalla sua prima foglia, il fusto si è fatto ampio e cavo, i rami più alti si sono spezzati, è sorretto da stampelle, ma a luglio fiorisce ancora e qualche folata del suo profumo arriva alle belle case e ai fienili di larice dei walser, che sono conosciuti per la loro sensibilità e attenzione verso la natura. Macugnaga ha mantenuto il suo buon gusto architettonico molto meglio di altri luoghi di villeggiatura famosi ed è bella proprio per questo.