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Museo del pre-cinema a Padova

by in Arte e cultura, Musei della natura e dell'uomo

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All’ultimo piano di un palazzo padovano del Prato della Valle si apre la porta d’ingresso alle suggestioni che nascono da lanterne magiche e teatri d’ombra, nel Museo del pre-cinema. Animano immagini dipinte su carta o vetro come avveniva fino a un secolo fa, quando artigiani e artisti creavano oggetti semplici e belli, offrivano illusioni di movimento, di rilievo, di profondità alle scene. Facendo tesoro di conoscenze basilari sul comportamento della luce e del nostro cervello, davano un’aura incantevole alle figure. Per realizzare lanterne magiche semplici, poi sempre più raffinate, bastava collocare piccole luci e specchi dentro apparecchi che, già da soli, sollecitavano la fantasia con il loro aspetto di caldaie e stufe del fuoco creativo, di treni per far viaggiare l’immaginazione. Erano utilizzate per intrattenere con racconti o per trasmettere una conoscenza scientifica, ma con effetto certo ben maggiore di quanto potesse fare la stampa.

 

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proiettore con lume di candela

 

 

Compreso già da vari secoli un carattere particolare della luce, si erano potute proiettare immagini e paesaggi ben illuminati in esterno dal sole, su uno schermo dentro una stanza buia, utilizzando uno specchio concavo. Un risultato migliore si era ottenuto facendo passare la luce esterna in una camera oscura, attraverso un piccolo foro. Era stato un espediente dei pittori dei secoli scorsi e notoriamente di Canaletto, per disegnare i suoi complessi paesaggi. E’ il principio su cui si basa la fotografia. Anche questo piccolo prodigio si può vedere nel Museo del pre-cinema, realizzato dalla signora Minici-Zotti.

L’effetto di forte rilievo che si usa oggi nei film 3D deriva invece dall’anaglifo di cui si può sperimentare l’effetto qui, utilizzando occhiali con una lente rossa e una verde, perché si basa sulla percezione dei colori da parte del cervello, che aggiusta quanto più gli è possibile le cose, in modo da dar loro coerenza.

E’ sempre con simili principi che, nelle lanterne magiche come nel cinema, possiamo vedere immagini in movimento.

 

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Il mezzo più semplice per creare suggestioni, però, è quello che ci offrono le ombre: il teatro d’ombra è forse il più antico, ma è ancora adesso praticato in tutto il mondo. Bastano uno schermo, delle sagome e una luce che si possa spostare, avvicinare o mettere più lontana, per cambiare forme, dimensioni e movimenti.

Luce e ombra sono vita.

 

www.minicizotti.it

A Padova vale la pena di vedere il Museo degli Insetti e  l’Orto Botanico con la sua nuova sezione e vari alberi monumentali.